2 Giugno 2007

Dal primo luglio sconti del 13% per Tim e Vodafone, del 16% per Wind

Roma. Tagli alle tariffe, proprio come aveva chiesto l`Autorità per le telecomunicazioni. Dal prossimo primo luglio agli utenti della Telecom chiamare i cellulari da telefono fisso costerài meno. Ieri la compagnia telefonica, acquistata poche settimane fa da una cordata italo-spagnola, ha annunciato una riduzione delle tariffe, sia per le famiglie che per le aziende. Sconti per i quali i consumatori dovranno ringraziare soprattutto l`Autorità per le telecomunicazioni, che nelle settimane scorse ha stabilito con una delibera la riduzione delle tariffe di terminazione, ossia dei costi che gli operatori telefonici devono sostenere per inoltrare chiamate sulla rete di telefonia mobile. L`Agcom ha insomma imposto alle compagnie telefoniche di ridurre i prezzi delle chiamate da numero fisso: un calo che l`ente ha quantificato nel 13% all`anno (meno l`inflazione) per Tim e Vodafone e nel 16% per Wind, mentre per ora l`H3g è esclusa da obblighi tariffari. Misure certo non gradite delle compagnie, a cui il decreto Bersani dello scorso 5 marzo, abolendo i costi di ricarica, ha già tolto incassi per 1,5 miliardi di euro all`anno. Ma a cui le aziende si dovranno adeguare, pena multe milionarie. E che hanno spinto la Telecom a varare la riduzione delle tariffe dal prossimo primo luglio, annunciata mediante inserzioni a pagamento su diversi quotidiani. Durante la fascia oraria intera (dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18,30) per chiamare un telefonino Tim dal telefono di casa si pagheranno quindi 17,40 centesimi al minuto invece che 19,34. I prezzi diminuiranno anche per le telefonate sui cellulari di altre compagnie. Il costo delle chiamate su apparecchi della Vodafone passerà da 20,27 centesimi a 18, mentre per quelle su telefonini della Wind se ne pagheranno 19,27 invece degli attuali 23,54. Meno sensibili gli sconti nella fascia oraria ridotta, che comprende i giorni feriali dalle 18.30 alle 8 e l`intero arco delle 24 ore il sabato, la domenica e nei giorni festivi. Il prezzo per le chiamate su un telefonino Tim passerà da 11,20 a 10,19 centesimi al minuto, mentre quelle su un apparecchio Vodafone diminuiranno da 11,20 a 10,40. Nessuna riduzione invece per le telefonate su cellulari della H3g, per cui è previsto un aumento di oltre 7 centesimi. Anche le imprese potranno beneficiare di sconti. Per chiamare un cellulare della Tim pagheranno 11,08 centesimi (Iva esclusa) invece che 12,27, mentre per telefonare a un apparecchio della Vodafone ne spenderanno 11,17 invece che 12,34. Riduzione anche per le chiamate su cellulari da Wind (da 13,67 a 12,06) mentre, anche in questo caso, ci sarà un aumento per le telefonate su apparecchi H3g (da 19,90 a 20,24). Numeri che soddisfano le associazione dei consumatori, che chiedono però ulteriori misure all`Agcom e alle compagnie telefoniche. “Chiediamo – spiega il Codacons – di eliminare quei balzelli inutili e odiati dai consumatori: primi tra tutti lo scatto alla risposta e la voce “spese di spedizione bolletta“. Visti gli ampi margini di riduzione delle tariffe telefono fisso-mobile, riteniamo inoltre che le maggiori somme pagate dagli utenti Telecom negli ultimi 5 anni per questo tipo di telefonate debbano essere restituite in automatico con la bolletta“. Molto resta da fare anche secondo la Federconsumatori, che sottolinea: “Da parte dei gestori telefonici c`è un continuo ricorso a sistemi vessatori nei confronti degli utenti, che si concretizza in tariffe poco trasparenti, l`attivazione di servizi non richiesti o pubblicità ingannevoli. Non a caso, negli ultimi otto mesi l`Agcom ha erogato sanzioni per un milione e mezzo di euro nei confronti delle società di telecomunicazione per varie violazioni“.

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