Cellulari, meno caro chiamare da casa. Telecom taglia le tariffe fisso-mobile
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fonte:
- la Repubblica
Cellulari, meno caro chiamare da casa Telecom taglia le tariffe fisso-mobile
Fasce orarie riequilibrate, più risparmi verso Tim e Vodafone
ROMA – Piccola sorpresa di inizio estate. Costerà di meno chiamare un telefonino (soprattutto se di Tim e Vodafone) da un apparecchio fisso della Telecom (di casa, di ufficio). In controtendenza sono però le chiamate verso i cellulari della Tre, che costeranno di più in alcune fasce orarie (come la sera e nei week-end). Più in generale, la Telecom prova ad abbattere una barriera e a cambiare le abitudini dei suoi clienti. Con le vecchie tariffe, una madre aspettava la sera per chiamare il figlio sul cellulare. La spesa, infatti, era nettamente più bassa che in altre fasce orarie. Con le nuove tariffe, la spesa per una telefonata la domenica sera (in un giorno festivo) non sarà più così diversa rispetto al lunedì mattina (in un giorno feriale). Le nuove tariffe entreranno in vigore dal primo luglio, a patto che l`Autorità per le Comunicazioni dia il suo via libera. Il nuovo tariffario della Telecom arriva, certo, in un`Italia cambiata. Le famiglie sanno bene che è sempre più conveniente chiamare un cellulare da un altro cellulare, piuttosto che usare l`apparecchio fisso. In ogni caso il taglio di Telecom alle tariffe da fisso a telefonino resta una buona notizia. Qualche esempio per capire. Fascia oraria intera. Va dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18,30. Con le vecchie tariffe, la famiglia abbonata a Telecom chiamava un Tim a 19,34 centesimi al minuto. Da luglio il prezzo scenderà a 17,4. Chiamare Vodafone costava 20,27 centesimi al minuto. Ora ne costerà 18. In questa fascia intera, c`è una convenienza anche per le telefonate a un Tre. Prima costavano un occhio della testa: 41,09 centesimi al minuto. Adesso si scenderà a 31,42, già più digeribili. Lo scenario è un po` diverso nella fascia oraria ridotta (in vigore sabato, domenica e festivi, ed anche nei giorni lavorativi dalle 18,30). La famiglia abbonata a Telecom risparmierà quando chiama un Tim oppure un Vodafone. Ma la stessa famiglia pagherà poco meno – con le nuove tariffe – quando raggiungerà un Wind. Si passerà dagli attuali 11,2 centesimi a 11,06. Il risparmio è minimale. Viceversa questa famiglia pagherà di più quando aggancerà un Tre: si passerà da 11,2 a 18,48 centesimi. Stesso schema anche per le aziende che sono abbonate a Telecom. Prima chiamavano un cellulare Tre a 23,88 centesimi. Da luglio ne serviranno 24,28. Come mai Telecom Italia decide queste riduzioni di prezzo? Una delibera dell`Autorità per le Comunicazioni impone a tre società della telefonia mobile (Tim, Vodafone e Wind: le più forti) di ridurre il “pedaggio“. E` la somma che queste tre società pretendono per ogni telefonata che parte da apparecchi fissi e finisce a un loro cliente, sulla loro rete mobile. Le riduzioni del “pedaggio“ sono del 13% (meno l`inflazione) per Tim e Vodafone e del 16% (meno l`inflazione per Wind). Questo ogni anno. Via via che il pedaggio preteso dai mobili scende, scendono anche i costi che gli operatori del fisso sopportano. Quando un operatore del fisso (come Telecom Italia) risparmia, a cascata deve abbassare le tariffe per le chiamate da fisso a mobile (a vantaggio dei consumatori). I consumatori prendono abbastanza bene le nuove tariffe. Ma ora il Codacons chiede uno sforzo in più, di tipo strutturale: “Telecom e l`Autorità per le comunicazioni devono eliminare balzelli odiati dai consumatori che pure incidono sulla spesa telefonica: primi fra tutti, lo scatto alla risposta e le “spese di spedizione bolletta““.
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