Già pronti alle vie legali se la magistratura accerterà irregolarità nelle misurazioni
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fonte:
- Il Giorno
MILANO LE ASSOCIAZIONI dei consumatori sono in “overing“: sospese in aria coi motori accesi, pronte ad andare per vie legali, se dovessero essere accertate irregolarità nella misurazione del gas. Nell`occhio del ciclone, lo ricordiamo, Eni ed Aem. “NOI CHIEDIAMO, da subito, all`Autorità Energia e Gas, oltre che al Governo per la sua responsabilità, maggiore trasprenza e vigilanza sui consumi finali“. Lo dice Giacinto Brighenti della Federconsumatori che ha una frase in più per l`Aem: “C`è una grande Azienda con interessi molto localizzati sul territorio, non si pone il problema di allacciare qualche rapporto coi consumatori organizzati, mentre ragiona sulle operazioni da compiere in futuro? A luglio ci sarà una nuova possibilità, la liberalizzazione dell`energia elettrica e nascerà la questione di una corretta informazine ai cittadini, che potranno scegliere il fornitore. Solo l`Eni incontra le associazioni consumatori. Chiediamo all`Aem di fare un passo nel rapporto con noi“. PRONTO a costituirsi parte civile anche il Movimento Consumatori, Alessandro Miano aggiunge: “La gente è ancora stupita, ha sempre considerato l`Eni al pari dello Stato. A dire la verità sono confuso anch`io. Se ci dovesse essere qualcosa che non va, sicuramente agiremo, ma vorrei che il Governo si adoperasse perché venisse accettata l`azione collettiva come parte civile. L`avevano promesso in campagna elettorale. Bersani sta lavorando, Rutelli però ha detto che sarebbe stato meglio limitare la cosa alle utenze. Bene, è questo il momento“. Il nostro ordinamento giuridico non contempla “ l`azione collettiva“, quella che negli Usa si chiama class action, un`azione legale condotta da una o più persone che chiedono il risarcimento di un danno non solo a loro nome, ma per tutta la classe, cioè per tutti coloro che hanno subito il medesimo illecito. PRONTA a trattavive l`Adiconsum: “Inutile muoversi adesso – precisa Angelo Motta – aspettiamo che la magistratura faccia tutte le verifiche. Aspettiamo ad agire quando saremo certi. Cercheremo comunque il dialogo, con lo scopo di ridare velocemente quanto potrebbe essere stato tolto“. Entrano a gamba tesa quelli del Codacons, che ieri non hanno partecipato all`incontro organizzato dall`Eni: “Avrebbe dovuto convocare le associazioni dei consumatori molto prima e cioè quando ha scoperto difetti nelle misurazioni“ e poi promettono: “Valanga di cause da parte degli utenti, se saranno confermate le ipotesi accusatorie“. Anche Altroconsumo si è fatta sentire, scrivendo all`Authority Gas: “Se saranno provate le accuse di truffa, gli utenti dovranno essere risarciti“ in più si costituirà parte civile in un eventuale processo penale.
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