31 Maggio 2007

Già pronti alle vie legali se la magistratura accerterà irregolarità nelle misurazioni

MILANO LE ASSOCIAZIONI dei consumatori sono in “overing“: sospese in aria coi motori accesi, pronte ad andare per vie legali, se dovessero essere accertate irregolarità nella misurazione del gas. Nell`occhio del ciclone, lo ricordiamo, Eni ed Aem. “NOI CHIEDIAMO, da subito, all`Autorità Energia e Gas, oltre che al Governo per la sua responsabilità, maggiore trasprenza e vigilanza sui consumi finali“. Lo dice Giacinto Brighenti della Federconsumatori che ha una frase in più per l`Aem: “C`è una grande Azienda con interessi molto localizzati sul territorio, non si pone il problema di allacciare qualche rapporto coi consumatori organizzati, mentre ragiona sulle operazioni da compiere in futuro? A luglio ci sarà una nuova possibilità, la liberalizzazione dell`energia elettrica e nascerà la questione di una corretta informazine ai cittadini, che potranno scegliere il fornitore. Solo l`Eni incontra le associazioni consumatori. Chiediamo all`Aem di fare un passo nel rapporto con noi“. PRONTO a costituirsi parte civile anche il Movimento Consumatori, Alessandro Miano aggiunge: “La gente è ancora stupita, ha sempre considerato l`Eni al pari dello Stato. A dire la verità sono confuso anch`io. Se ci dovesse essere qualcosa che non va, sicuramente agiremo, ma vorrei che il Governo si adoperasse perché venisse accettata l`azione collettiva come parte civile. L`avevano promesso in campagna elettorale. Bersani sta lavorando, Rutelli però ha detto che sarebbe stato meglio limitare la cosa alle utenze. Bene, è questo il momento“. Il nostro ordinamento giuridico non contempla “ l`azione collettiva“, quella che negli Usa si chiama class action, un`azione legale condotta da una o più persone che chiedono il risarcimento di un danno non solo a loro nome, ma per tutta la classe, cioè per tutti coloro che hanno subito il medesimo illecito. PRONTA a trattavive l`Adiconsum: “Inutile muoversi adesso – precisa Angelo Motta – aspettiamo che la magistratura faccia tutte le verifiche. Aspettiamo ad agire quando saremo certi. Cercheremo comunque il dialogo, con lo scopo di ridare velocemente quanto potrebbe essere stato tolto“. Entrano a gamba tesa quelli del Codacons, che ieri non hanno partecipato all`incontro organizzato dall`Eni: “Avrebbe dovuto convocare le associazioni dei consumatori molto prima e cioè quando ha scoperto difetti nelle misurazioni“ e poi promettono: “Valanga di cause da parte degli utenti, se saranno confermate le ipotesi accusatorie“. Anche Altroconsumo si è fatta sentire, scrivendo all`Authority Gas: “Se saranno provate le accuse di truffa, gli utenti dovranno essere risarciti“ in più si costituirà parte civile in un eventuale processo penale.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this