1 Maggio 2007

Continua la frenata dei prezzi inflazione ai minimi dal `99

Continua la frenata dei prezzi inflazione ai minimi dal `99
Ad aprile 1,5%. Bersani: una spinta alla crescita economica
Confcommercio: più bassa la domanda delle famiglie. Consumatori: dati lontani dalla realtà

ROMA – Il caro vita frena la sua corsa e si ferma a livelli che non si vedevano da otto anni. Il calo dei prezzi dell`energia – con riflessi su carburanti e tariffe elettriche e del gas – ha compensato l`aumento di alimentari e trasporti e così ad aprile l`inflazione ha fatto segnare un aumento dello 0,2% rispetto a marzo e dell`1,5% rispetto a un anno fa. E` la crescita dei prezzi più bassa registrata dal giugno `99, un dato che migliora il record già registrato a marzo. Ma nonostante il nuovo record, le stime sull`inflazione diffuse ieri dall`Istat hanno generato commenti contrapposti tra chi indica segnali di ripresa economica e chi sottolinea il calo dei consumi e le difficoltà sempre crescenti delle famiglie. In linea generale – secondo l`Istat – dai prodotti energetici è venuta una spinta al rallentamento dell`inflazione, un contributo che ha pesato per oltre un decimo di punto. I prodotti energetici hanno registrato, in virtù anche di un aprile particolarmente mite, una crescita dello 0,5% su scala mensile, ma una diminuzione dello 0,1% su scala annuale, un dato che si spiega anche con il confronto con aprile 2006 quando ci fu una crescita del 2,3%. E` l`effetto del calo delle quotazioni del petrolio, che si riflette sui prezzi al consumo con mesi di ritardo. Ma sono ancora i carburanti (+1,9%) a spingere il rialzo dei prezzi dell`energia rispetto a marzo, mentre rispetto ad aprile 2006 benzina e gasolio hanno registrato un rallentamento del 2,7%. Per luce e gas calo dell`1,5% mensile e un aumento del 2,9% annuale. Un sostegno all`inflazione è arrivato invece dal comparto alimentare. Spiccano soprattutto le voci ortaggi, con aumenti del 3,9% su base annua, e la frutta (+4,9%). In calo i medicinali (-5,8% tendenziale) e le comunicazioni (-10%). Rallentano le tariffe degli aerei (-10,4% tendenziale) mentre i treni aumentano del 6,9%. “Il contenimento dell`inflazione – ha commentato il ministro dello Sviluppo, Pierluigi Bersani – è un elemento fondamentale per incoraggiare i consumi e la crescita economica. Anche settori delicati come farmaci e telecomunicazioni mostrano di poter dare un contributo positivo in determinate condizioni. Ora bisogna continuare a vigilare su componenti improprie e speculazioni“. L`Authority per le telecomunicazioni esprime “soddisfazione“ per l`andamento dei prezzi del settore, ricordando “l`attività regolatoria che ha favorito la concorrenza“. Ancora scettiche, invece, le associazioni dei consumatori. “Il rallentamento dell`inflazione – sottolineano Adusbef e Federconsumatori – non è aderente alla realtà di milioni di famiglie costrette sempre di più a ricorrere al debito per sopravvivere. Sono i misteri dell`Istat“. Critiche anche dal Codacons: “Sono dati distanti dalla realtà, gli aumenti di ortofrutta e treni incidono sulle famiglie a medio-basso reddito“. La Confcommercio definisce complessivamente confortante il dato sull`inflazione che però evidenzia anche “una debolezza della domanda di consumo delle famiglie“. La stima di aprile dimostra, secondo la Confesercenti, come l`inflazione italiana sia “finalmente del tutto omogenea a quella registrata negli altri paesi europei, da sempre considerati più virtuosi“. E a proposito di Europa, ieri sono stati diffusi anche i dati sull`inflazione dell`area dell`euro: +1,8% secondo le stime Eurostat.

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