Prezzi freddi e l`inflazione scende all`1,5\%
-
fonte:
- Il Gazzettino
Prezzi freddi e l`inflazione scende all`1,5\%
Aumentano gli alimentari con un tendenziale del 2,7\%, ma per il ministro Bersani “L`andamento generale è positivo“
Roma Ad aprile il tasso d`inflazione misurato dall`Istat è sceso all`1,5\%, dall`1,7 di marzo, il livello più basso dal giugno del 1999. E la voce che determina in maniera preponderante il rallentamento del carovita è l`energia, su cui incidono la stagione mite, con temperature più alte della media, e i consumi ridotti di combustibile per riscaldamento.Non va così per altri beni, in particolare gli alimentari, i cui aumenti preoccupano le associazioni dei consumatori. Ma l`andamento generale è positivo e “incoraggia consumi e crescita“, osserva il ministro per lo Sviluppo economico Pier Luigi Bersani, anche se bisogna tenere sempre alta l`attenzione, “riducendo componenti improprie e vigilando su comportamenti speculativi, sempre possibili nei diversi settori“.Soddisfatta Confesercenti, perché “prezzi più bassi aumentano il potere d`acquisto delle famiglie“, mentre è più prudente Confcommercio, che giudica “incoraggianti“ i dati, ma vi legge anche una “debolezza della domanda di consumi delle famiglie“. Confesercenti, tuttavia, fa notare come “L`inflazione italiana è finalmente del tutto omogenea a quella registrata negli altri paesi europei, da sempre considerati più virtuosì e questo ha riflessi positivi sia sulle famiglie che sulla crescita economica in generale“. L`organizzazione osserva che “La stabilizzazione della crescita dei prezzi su livelli bassi può dare un contributo significativo all`intera economia e alle sue prospettive di crescita“.Tornando all`energia, da sola la spinta proveniente da questa voce ha contribuito per circa un decimo di punto al rallentamento dell`inflazione. Nel complesso, in base alla stima preliminare diffusa oggi dall`Istat, ad aprile i prodotti energetici hanno registrato una crescita dello 0,5\% rispetto a marzo e una diminuzione dello 0,1\% rispetto ad aprile 2006, quando la tendenza era opposta rispetto a quella attuale e la crescita fu del +2,3\%. Più in dettaglio, è soprattutto la componente regolamentata, in cui rientrano tariffe elettriche e del gas, a frenare, con un calo dell`1,5\% rispetto a marzo. Su base annua l`aumento è del 2,9\%, di gran lunga inferiore al +7,2\% registrato a marzo. In discesa del 2\% su marzo i prezzi del gasolio per uso domestico. Per quanto riguarda invece benzina verde e gasolio (componente non regolamentata), la dinamica resta sostenuta su base congiunturale, con aumenti del 2,6\% e dell`1,5\%, mentre si allenta su base tendenziale, con un calo rispettivamente del 2,7\% e del 4,2\%. Tra le altre voci in brusca frenata, spiccano i medicinali (-5,8\% sull`anno), confermando una tendenza degli ultimi mesi, le apparecchiature telefoniche (-16,7\%) che incidono sulla discesa del 10\% registrata dal capitolo comunicazioni, e le tariffe aeree, con una diminuzione del 10,4\%.Diverso il trend degli alimentari, che giocano invece un ruolo di sostegno all`inflazione. Nel complesso il capitolo che raggruppa alimentari e bevande analcoliche denuncia un rialzo dello 0,4\% congiunturale e del 2,7\% tendenziale. Sono soprattutto i beni non lavorati a trainare l`aumento, con una crescita su base annua del 3,9\% per gli ortaggi e del 4,9\% per la frutta. Non è escluso che anche qui pesi, con esiti opposti, l`effetto meteo. Ma per le associazioni dei consumatori c`è dell`altro. Il Codacons parla di “speculazioni“ tra il prezzo all`origine e quello finale dell`ortofrutta, con “incrementi fino al 1000\%“e conseguenze soprattutto per i ceti medio-bassi. Ancora più critiche Adusbef e Federconsumatori, che giudicano i dati Istat “non aderenti alla realtà di milioni di famiglie“.A livello europeo, secondo Eurostat, il tasso d`inflazione annuo di Eurolandia ad aprile si attesterà all`1,8\%, contro l`1,9\% di marzo. Il dato definitivo sarà diffuso il 16 maggio.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
