L`estate anticipata manda i prezzi degli alimentari sull`ottovolante
-
fonte:
- Il Messaggero
PERUGIA – L`estate anticipata manda i prezzi degli alimentari sull`ottovolante. In particolare l`ortofrutta, con il caldo che, per evitare sprechi, costringe i negozianti a rivedere tecniche di gestione e di approvvigionamento. Con conseguenze sui costi di fornitura. E mentre lanciano l`allarme siccità, gli agricoltori continuano ad assistere al calo dei prezzi all`origine senza però che il trend si rifletta sui cartellini di negozi e supermercati. Rispetto ad un anno fa, sono più cari arance (+60%), mele (+26%) e pere (+18%) ed anche le fragole, uno dei pochi frutti di stagione, dopo i prezzi shock di un mese fa, sono più abbordabili. “Ma un cestino da 250 grammi proveniente dalla Spagna costa sempre due euro – fa notare Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – e non è poco. Così come consideriamo troppo alto, a prescindere dal trend annuale e mensile, il costo al dettaglio delle mele a 1,45 euro al chilogrammo, dell`insalata a 1,40 e delle pere i cui prezzi, e parliamo di tre catene di supermercato diffuse nella regione, varianio a 1,70 a 3 euro al chilo“. Inabbordabili per ora anche i pomodori quotati in media 2,40 euro al chilo. “Pur non entrandoci questioni climatiche anche i prezzi delle banane risultano alti“. Il quadro di partenza, parlando di produzioni, è l`inverno “non inverno“ e le temperature primaverili elevate. “E` una stagione anomala – spiega Agostino Benedetti, presidente provinciale di Coldiretti Perugia – che ha determinato un avanzamento dello stato vegetativo delle coltivazioni ed una maggiore necessità di acqua. Specie nell`ortofrutta c`è stato un vero e proprio crollo dei prezzi all`origine a causa di un accumulo di produzioni in un periodo non previsto. Ma tra campo e bancone resta una forbice di prezzi del 70%“. Le temperature elevati di questi giorni stanno causando difficoltà anche ai negozianti nel gestire il reparto. “Per non rischiare sprechi abbiamo dovuto chiedere forniture in contenitori ridotti – spiega Pietro Passeri, presidente Alimentaristi di Confcommercio – e questo comporta un costo maggiore“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: alimentari, carla falcinelli, Coldiretti, Confcommercio, ortofrutta, perugia, Prezzi, Umbria
