AMIANTO: FIBRONIT BARI; CASSAZIONE ANNULLA CONFISCA
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – BARI, 29 MAR – La Cassazione ha inoltre annullato la
sentenza d`appello relativamente alla mancata liquidazione di
provvisionali in favore delle parti civili Wwf e Codacons,
disponendo che esse siano determinate dalla Corte d`appello di
Bari, e ha disposto che al ministero dell`Ambiente venga
assegnata una provvisionale di 5.000.000 di euro.
Artese, di 43 anni, di Merate (Lecco), liquidatore della
finanziaria Fibronit spa, era accusato di getto di cose
pericolose per aver provocato “l`emissione e la dispersione
nell`aria di polveri derivanti dalla lavorazione dell`amianto“
e di aver gestito una discarica abusiva all`interno dello
stabilimento. I reati facevano riferimento al periodo compreso
tra il 1985, epoca di chiusura della Fibronit, e il 23 settembre
del `99. Il processo fu avviato dopo il sequestro dello
stabilimento Fibronit, ordinato il 23 gennaio 2002.
Le indagini della procura accertarono che nel corso degli
anni all`interno dello stabilimento era stata realizzata una
discarica abusiva destinata allo smaltimento di svariate
tonnellate di rifiuti pericolosi (consistenti in scarti della
lavorazione di cemento-amianto, materiali di risulta, fanghi,
fibre e polveri di amianto) che sono stati accumulati negli
avvallamenti del suolo esistenti nell`area dell` ex fabbrica.
Successivamente, gli avvallamenti furono ricoperti con cemento e
terra in modo da colmare i dislivelli formando così “un
massetto superficiale fortemente inquinato e pericoloso per la
salute dei lavoratori e per i cittadini“.(ANSA).
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