30 Marzo 2007

AMIANTO: FIBRONIT BARI; CASSAZIONE ANNULLA CONFISCA

(ANSA) – BARI, 29 MAR – La Cassazione ha inoltre annullato la

sentenza d`appello relativamente alla mancata liquidazione di

provvisionali in favore delle parti civili Wwf e Codacons,

disponendo che esse siano determinate dalla Corte d`appello di

Bari, e ha disposto che al ministero dell`Ambiente venga

assegnata una provvisionale di 5.000.000 di euro.

Artese, di 43 anni, di Merate (Lecco), liquidatore della

finanziaria Fibronit spa, era accusato di getto di cose

pericolose per aver provocato “l`emissione e la dispersione

nell`aria di polveri derivanti dalla lavorazione dell`amianto“

e di aver gestito una discarica abusiva all`interno dello

stabilimento. I reati facevano riferimento al periodo compreso

tra il 1985, epoca di chiusura della Fibronit, e il 23 settembre

del `99. Il processo fu avviato dopo il sequestro dello

stabilimento Fibronit, ordinato il 23 gennaio 2002.

Le indagini della procura accertarono che nel corso degli

anni all`interno dello stabilimento era stata realizzata una

discarica abusiva destinata allo smaltimento di svariate

tonnellate di rifiuti pericolosi (consistenti in scarti della

lavorazione di cemento-amianto, materiali di risulta, fanghi,

fibre e polveri di amianto) che sono stati accumulati negli

avvallamenti del suolo esistenti nell`area dell` ex fabbrica.

Successivamente, gli avvallamenti furono ricoperti con cemento e

terra in modo da colmare i dislivelli formando così “un

massetto superficiale fortemente inquinato e pericoloso per la

salute dei lavoratori e per i cittadini“.(ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox