16 Marzo 2007

CELLULARI: NUOVO FRONTE, POLEMICA CONSUMATORI-WIND

CELLULARI: NUOVO FRONTE, POLEMICA CONSUMATORI-WIND/ANSA




UTENTI CONTRO MODIFICA TARIFFA; AUTORITA`,OBBLIGATORIO INFORMARE








(ANSA) – ROMA, 16 MAR – Si apre un nuovo fronte nella vicenda

cellulari. Dopo le polemiche seguite all`abolizione dei costi di

ricarica e alle resistenze, più o meno forti, di alcuni

operatori all`applicazione della norma contenuta nel decreto

Bersani sulle liberalizzazioni, i consumatori tornano alla

carica denunciando all`Autorità per le comunicazioni il

comportamento ritenuto “scorretto“ di Wind. Accuse

immediatamente rispedite al mittente dall`operatore che

sottolinea di muoversi nel pieno rispetto della legge.

Secondo le associazioni degli utenti, la società guidata da

Naguib Sawiris è infatti pronta a modificare al rialzo uno dei

piani tariffari, aumentando lo scatto alla risposta e portando

il costo da 10 cents al minuto a 12 cents (l`attuale offerta

`Wind 10` sarà sostituita da maggio da `Wind 12`). “Un

passaggio forzato“ per i clienti, lo definisce il Codacons, che

lo interpreta come una modifica unilaterale del contratto. Per

questo l`associazione ha chiesto all`Agcom di intervenire per

valutare la legittimità della manovra. Il timore dei

consumatori è infatti quello, affermano dal canto loro Adusbef

e Federconsumatori, che Wind stia tentando “di recuperare, con

aumenti non concordati con gli utenti, le risorse perse con

l`abolizione da parte del governo della iniqua tassa costituita

dal costo fisso di ricarica“.

Tirata in ballo dai consumatori, l`Authority di Corrado

Calabrò evidenzia che qualunque modifica dei piani

tariffari vigenti nella telefonia mobile dovrebbe essere

preventivamente comunicata agli utenti in base all`articolo 70

del Codice delle comunicazioni. Le modifiche devono essere

comunicate con anticipo affinché, precisa l`Autorità, nel

termine di 30 giorni previsto dalla legge gli utenti possano

esercitare il diritto di recesso senza penali.

Ma è proprio allo stesso codice delle comunicazioni che fa

riferimento anche Wind nella sua replica alle associazioni che

la accusano. L`operatore ha infatti tenuto a precisare “che si

sta muovendo nel pieno rispetto della legge e del libero

mercato. In particolare, – afferma ancora il gruppo – le

modifiche contrattuali vengono effettuate in base all`art. 70

del codice delle Comunicazioni, osservando i termini di

preavviso indicati e in piena conformità ai principi e alle

norme della carta dei servizi“. (ANSA).

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