Prima la telefonia mobile ora quella fissa
Telefoni fissi, via i balzelli
ROMA. Prima la telefonia mobile ora quella fissa. Il Codacons alza il tiro, dopo il decreto che abolisce i costi di ricarica e che potrebbe contenere anche lo stop allo scatto alla risposta, chiede che si intervenga sui “balzelli“ della telefonia fissa: spese che gravano per 242 euro annui su ogni utente, a partire da canone e spese di spedizione bolletta. Secondo l`associazione dei consumatori “nel settore della telefonia orbitano una serie di balzelli che arricchiscono gli operatori telefonici e che in un anno arrivano a costare, per un utente che dispone di cellulare e telefono fisso, la bellezza di 420 euro“. Di questi, 177 sono relativi alla telefonia mobile (75 per i costi di ricarica ora annullati, 96 per lo scatto alla risposta e 6 per i problemi di linea), e 242 alla telefonia fissa (servizi non richiesti e dealer 50 euro, spese di spedizione bolletta 2,64 euro, canone Telecom 174,84 euro e costi noleggio e manutenzione 15,48 euro). Favorevole all`abolizione dello scatto alla risposta è anche l`Unione nazionale consumatori. Preoccupazione invece da parte dei tabaccai che si vedono ridurre a 25 centesimi l`aggio sulle ricariche e minacciano scioperi. A Wind si teme un impatto negativo sull`occupazione: l`Ad Dal Pino parla di un buco di 300 milioni da tappare solo per il 2007. Minacce sull`occupazione cher fanno gridare i sindacati al ricatto.
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