Costi per le ricariche dei cellulari via da oggi
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fonte:
- Corriere delle Alpi
Ma i Consumatori non si fidano: le compagnie potrebbero aumentare le tariffe
ROMA. Costi per le ricariche dei cellulari via da oggi: scatta infatti la nuova norma del pacchetto liberalizzazioni del ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, che consentirà di eliminare il balzello che grava sui prezzi delle ricariche dei telefonini che, secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori, frutterebbe alle compagnie telefoniche circa 1,8 miliardi di euro all`anno. Ma proprio le organizzazione di difesa dei consumatori sono in allerta: temono che qualche gestore sia tentato di eludere o aggirare le prescrizioni della norma intervento su cavilli o piani tariffari. Il Codacons punta il dito soprattutto su Wind, che potrebbe in alcuni casi continuare a far pagare i costi di ricarica. “Da domani qualsiasi costo di ricarica applicato agli utenti della telefonia mobile sarà considerato illegale e, come tale, denunciato dinanzi le competenti autorità“ avverte il Codacons rivolto alle compagnie telefoniche che “in base alle prime indiscrezioni, vorrebbero continuare a far pagare ai vecchi clienti il balzello cancellato da Bersani“ e cita appunto Wind. Il Codacons, spiega il presidente Carlo Rienzi, chiede all`Autorità per le comunicazioni “di verificare i nuovi piani tariffari degli operatori telefonici per accertare se al loro interno si celino aumenti a discapito degli utenti. Le compagnie che decideranno di fare le furbe, scaricando sui consumatori i minori introiti derivanti dal taglio ai costi di ricarica, o quelle che continueranno a imporre tale balzello, dovranno essere pesantemente sanzionate“. Ma da Wind replicano che le ricariche da 50 euro in su erano già gratuite e continueranno ad esserlo, mentre chi vuole ricaricare per importi minori deve passare ai nuovi piani tariffari che rispettano le indicazioni del decreto Bersani. “3“ ha giocato d`anticipo e ha abolito i costi di ricarica già da sabato. Ieri è stata la volta di Vodafone, mentre Tim li eliminerà oggi. Le associazioni dei consumatori hanno da subito messo in guardia rispetto alla possibilità che tutte le compagnie telefoniche possano rifarsi dei mancati introiti da ricarica rialzando le tariffe attraverso i nuovi piani tariffari meno convenienti. Adusbef e Federconsumatori hanno insistito sul tema della trasparenza tariffaria ricordano che l`Agcom, l`Autorità per le comunicazioni, ha predisposto una delibera, con cui “obbliga gli operatori a mettere a disposizione dei clienti informazioni sul costo reale delle telefonate, dopo un minuto, 3 minuti e 15 minuti, in base all`offerta commerciale sottoscritta“. L`utente, quindi, deve essere informato sul costo finale comprensivo di Iva, canone, scatto alla risposta, e anche relativo ai servizi di messaggistica (sms e mms), alla telefonia fissa e a internet. Infine, per il Codacons, i gestori dovranno restituire agli utenti le somme incassate per i costi di ricarica, relativamente al periodo che va dall`entrata in vigore del Decreto (2 febbraio) al 5 marzo, in quanto tale tassa si considera vietata dal momento di entrata in vigore dei provvedimenti. “Siamo pronti a presentare migliaia di cause di rimborso dinanzi ai giudici di pace“ ha annunciato Rienzi.
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