Il Codacons punta il dito soprattutto su Wind
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fonte:
- Il Resto del Carlino
COSTI PER LE RICARICHE dei cellulari addio. Da oggi scatta infatti la nuova norma del pacchetto liberalizzazioni di Bersani che consentirà di eliminare il balzello che grava sui prezzi delle ricariche dei telefonini. Balzello che, secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori, frutterebbe alle compagnie telefoniche circa 1,8 miliardi di euro l`anno. Ma proprio le organizzazione di difesa dei consumatori sono in allerta: temono che qualche gestore sia tentato di eludere o aggirare le prescrizioni della norma intervento su cavilli o piani tariffari. Il Codacons punta il dito soprattutto su Wind, che potrebbe in alcuni casi continuare a far pagare i costi di ricarica. “Ora qualsiasi costo di ricarica applicato agli utenti della telefonia mobile sarà considerato illegale e, come tale, denunciato dinanzi le competenti autorita“, avverte il Codacons. Rivolto alle compagnie telefoniche che “in base alle prime indiscrezioni, vorrebbero continuare a far pagare ai vecchi clienti il balzello cancellato dal ministro Bersani“. E cita appunto Wind. IL CODACONS, spiega il presidente Carlo Rienzi, chiede all`Autorità per le comunicazioni “di verificare i nuovi piani tariffari degli operatori telefonici per accertare se al loro interno si celino aumenti a discapito degli utenti. Le compagnie che decideranno di fare le `furbe`, scaricando sui consumatori i minori introiti derivanti dal taglio ai costi di ricarica, o quelle che continueranno a imporre tale balzello, dovranno essere pesantemente sanzionate“. Ma da Wind replicano che le ricariche da 50 euro in su erano già gratuite e continueranno a esserlo, mentre chi vuole ricaricare per importi minori deve passare ai nuovi piani tariffari che rispettano le indicazioni del decreto Bersani. La compagnia 3 ha giocato d`anticipo e ha abolito i costi di ricarica già da venerdì. Ieri è stata la volta di Vodafone (che punta a sua volta sui nuovi piani tariffari ma, in alcuni di questi, aumenta a 19 centesimi lo scatto alla risposta), mentre Tim li eliminerà oggi assicurando che tutti i costi di ricarica saranno trasformati in traffico telefonico pienamente utilizzabile. Per quanto riguarda Le Ricaricard attualmente in commercio, attribuiranno comunque al cliente il il valore effettivo corrispondente al taglio della ricarica. LE ASSOCIAZIONI dei consumatori hanno da subito messo in guardia rispetto alla possibilità che tutte le compagnie telefoniche possano rifarsi dei mancati introiti da ricarica rialzando le tariffe attraverso i nuovi piani tariffari meno convenienti. Adusbef e Federconsumatori hanno insistito sul tema della trasparenza tariffaria ricordano che l`Autorità di garanzia per le comunicazioni, ha predisposto una delibera, con cui “obbliga gli operatori a mettere a disposizione dei clienti informazioni sul costo reale delle telefonate, dopo un minuto, 3 minuti e 15 minuti, in base all`offerta commerciale sottoscritta“. L`utente, quindi, deve essere informato sul costo finale comprensivo di Iva, canone, scatto alla risposta, e anche relativo ai servizi di messaggistica (sms e mms), alla telefonia fissa e a Internet.
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