2 Marzo 2007

Le associazioni dei consumatori: “Queste stime sono da rivedere tutte al rialzo“

Frenata per i prezzi dei carburanti Inflazione, a febbraio sale all`1,9 per cento
Pesano ferrovie e bar
Sopra la media, l` Europa è ferma all`1,8 Le associazioni dei consumatori: “Queste stime sono da rivedere tutte al rialzo“



Roma. L`inflazione torna a rialzare la testa: dopo un gennaio (+1,7%) ai minimi dal 1999, a febbraio i prezzi al consumo sono saliti all`1,9%, sopra la media di Eurolandia ferma invece al livello del mese scorso, cioè all`1,8%. Motore della crescita – secondo la stima preliminare dell`Istat – sono i servizi, che salgono dal 2,4% rispetto allo stesso mese dell`anno precedente (+2,1% in gennaio), mentre i beni segnano un progresso tendenziale dell`1,2%. Nei prossimi mesi, però, non dovrebbero verificarsi ulteriori aumenti dei prezzi: l`Isae prevede infatti che il tasso di inflazione rimanga sugli stessi livelli di febbraio. Dalla fotografia scattata dall`Istituto nazionale di Statistica emerge la brusca frenata dei prezzi dei carburanti: nel comparto prodotti energetici (-0,7% congiunturale, +1,3% tendenziale), i prezzi dei beni regolamentati sono scesi dell`1,2% su gennaio e del 4,0% su febbraio 2006. In particolare, la benzina verde è calata del 4,1% rispetto al 2006 (-1,2% su gennaio), mentre il gasolio ha registrato una flessione del 5,9% (-2,4% congiunturale). In controtendenza, invece, i beni regolamentati, cioè le tariffe: +8,5% tendenziale. Un aumento, quest`ultimo, che si fa sentire nel capitolo “abitazione, acqua, elettricità e combustibili“, salito dello 0,6% sul mese precedente e del 4,4% su febbraio 2006. Per quanto riguarda i servizi, che pesano per il 41,3% sull`indice dei prezzi, si segnala l`impennata delle tariffe dei treni, aumentate del 6,6% rispetto a febbraio 2006, dei servizi di riparazione dei mezzi di trasporto (+3,9%), dei servizi medici (+3,4%) e di ristoranti e bar (+3,1%). In calo, invece, i prezzi dei servizi di telefonia (-0,6% congiunturale e -0,8% tendenziale): complessivamente, la voce comunicazioni ha registrato lo scorso mese un calo su base mensile dello 0,5% e su base annuale del 5%. Oltre agli habitué dei treni, ad essere penalizzati dal rialzo del costo della vita sono i fumatori: la voce tabacchi ha registrato in febbraio un aumento del 2,7% congiunturale e del 6% tendenziale. Più in generale il capitolo bevande alcoliche e tabacchi è salito dell`1,9% su gennaio e del 4,6% su base annua. Forte incremento anche per i mobili-arredamento (+2,1% tendenziale), e per i giornali e periodici (+4,4% su anno e +0,9% su mese). Stabili su base mensile i prezzi degli alimentari e delle bevande analcoliche, che però salgono del 2,4% su base annua (+3,1% alimentari non lavorati, +2% quelli lavorati). I dati dell`Istituto nazionale di Statistica sono oggetto di critiche da parte delle associazioni dei consumatori, convinte che i prezzi corrano più di quanto certificato. Secondo l`Adoc per le famiglie con un reddito basso, le stime preliminari sul dato dell`inflazione “sono da rivedere al rialzo“ di “almeno due punti“. Il Codacons invita il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, a riflettere sul “peso che hanno gli ingiustificati aumenti ferroviari sulla collettività e gli oneri che tali rincari determinano anche per lo Stato“, Confcommercio imputa il rialzo di febbraio a “settori che non riguardano operatori che agiscono secondo regole di mercato“. Mentre la Confesercenti valuta l`aumento “non allarmante“, anche se si dice “preoccupata per il dato relativo al capitolo abitazioni, acqua, elettricità e combustibili.

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