Le multe sono una tassa occulta
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fonte:
- Panorama
Le contravvenzioni sono ormai una voce importante nei bilanci dei Comuni. Fra il 2001 ed il 2005 le multe sono salite del 52%: una crescita dovuta principalmente agli eccessi di velocità. E se si sommano anche le entrate di Polizia Stradale, Carabinieri e Guardia di Finanza il gruzzolo vale 1,44 miliardi. Tanto che i trucchi, fra autovelox e semafori intelligenti, aumenteranno Non è più nemmeno una battuta, ormai: al primo vigile che, armato di penna e blocchetto, s`aggira per le macchine parcheggiate dove non si potrebbe, viene spontaneo chiedersi: “E quanti soldi servono al Comune?“. A rendere lapalissiana la costatazione del fatto, le cifre: le multe valgono 1,25 miliardi di euro all`anno, cioè 35 euro per ogni italiano con patente. Praticamente, un`altra, l`ennesima, imposta aggiuntiva che grava sui cittadini. UN GRUZZOLO DA 1,44 MILIARDI A dare i numeri, cioè a renderli pubblici, un`indagine condotta da Il Sole 24 ore su oltre 8.000 comuni. Fra il 2001 ed il 2005 le multe sono salite del 52%: una crescita dovuta principalmente agli eccessi di velocità registrati da vigili e Polizia stradale grazie agli autovelox. Insomma gli automobilisti piangono e le casse comunali sorridono. Tanto più che se si sommano anche le entrate di Polizia Stradale, Carabinieri e Guardia di Finanza, che hanno raggiunto quota 201 milioni, il gruzzolo vale 1,44 miliardi. Il picco è stato registrato nel 2004, quando gli accertamenti per infrazioni al codice della strada hanno superato il miliardo di euro, segnando un incremento del 21% rispetto all`anno precedente. Fra le città, sono le due metropoli, Roma e Milano, a vantare il primato assoluto delle multe. Nel 2005 la Capitale ha registrato solo con le sanzioni 207 milioni di euro di entrate, mentre a Milano le entrate sono state 81 milioni. Se si guarda invece al rapporto multe/imposte spicca Santa Luce in provincia di Pisa (piccolo comune toscano con 1.465 abitanti) dove in 800 metri c`è il record italiano delle contravvenzioni: nel 2005 la macchinetta che rileva la velocità ha emesso accertamenti per circa 1,7 milioni di euro, cioè il 326% di quanto incassato lo stesso anno in imposte, per un valore di mille e cento euro ad abitante, il rapporto multe-cittadini più alto d`Italia. AMICO AUTOVELOX Un caso isolato? Niente affatto: se vi capita di passare in auto dalle parti di Forlì, potreste fare la fortuna di Franco Cedioli, sindaco di Roncofreddo, che ha scoperto una miniera d`oro lungo la strada di scorrimento veloce che attraversa il piccolo borgo. È bastato piazzare un autovelox nel punto giusto perché i ricavi da sanzione stradale, 9 mila euro nel 2004, schizzassero l`anno successivo a 727.419, per la gioia delle casse comunali. “Se in media il rapporto sanzioni-tributi locali si situa a quota 6,92% – si legge su Il Sole 24 Ore – sono sette i comuni in cui le entrate da infrazioni al codice della strada fruttano il doppio e 23 quelli in cui rappresentano più del 100%. In 27 città, invece, l`incasso delle multe è stato superiore a 200 euro per abitante. A pagare di più è chi abita nelle regioni del Centro: 41 euro a testa. Seguono i cittadini del nord-ovest, con 27 euro ciascuno e del Nord-est (22 euro). In fondo il sud, con 16 euro, e le Isole (14 euro)“. CASSE COMUNALI IN ROSSO Che gli italiani al volante non siano proprio dei santi, lo sosteniamo (e lo vediamo quotidianamente) tutti. E un esperto come il sociologo Domenico De Masi non ha dubbi sulla “propensione altissima all`indisciplina come fatto culturale dei paesi latini“. Per di più “il numero delle auto rispetto a dieci anni fa è aumentato a dismisura, mentre gli spazi rimangono gli stessi, le città e le vie sono sempre quelle“. A cultura immutata nel tempo, rimane però il fatto che negli ultimi dieci anni le multe sono più che raddoppiate in tutti i grandi comuni della Penisola. “È chiaro che non ci sarà mai una direttiva esplicita, tipo: facciamo più multe perché abbiamo bisogno di soldi“ avverte Fabrizio Pezzani, ordinario di programmazione e controllo delle amministrazioni pubbliche dell`Università Bocconi. Ma con le risorse che scarseggiano gli enti locali, costretti a far quadrare i conti, devono trovare soldi senza far arrabbiare nessuno. Intanto i giustizieri con la pettorina continuano a colpire. Si mimetizzano, stanno nascosti e al momento opportuno, zac: 68 euro di ammenda. Il comune incassa e ne gira 25 alla società che gestisce gli ausiliari. Più multe fai più guadagni: la dedizione al lavoro del singolo ausiliario si misura con la produttività. I più bravi portano a casa anche cento contravvenzioni al giorno. L`elemento più interessante emerge però incrociando i dati dei Comuni con quelli forniti dall`Aci: come fanno ad aumentare le infrazioni, se il numero degli incidenti stradali è da tre anni in drastico calo? “Facile“ rispondono al Codacons. “Nei grandi centri urbani si va sul sicuro: 2 verbali su 3, ormai, arrivano da situazioni statiche come doppie file e divieti di sosta. I rischi di contestazione, così, sono prossimi allo zero“. Questo non significa che lungo strade e incroci la polizia municipale abbia abbassato la guardia, anzi. Città come Napoli, Como, Modena e Lecce hanno dal 2006 un nuovo totem al quale votarsi per moltiplicare le entrate: si chiama “Photored“ ed è un semaforo intelligente in grado di fotografare la targa di chiunque passi con il rosso. Ha una memoria da 40 gigabyte e un`autonomia di 7 giorni. Attenti al contachilometri se passate da quelle parti.
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