27 Febbraio 2007

Le multe sono una tassa occulta



Le contravvenzioni sono ormai una voce importante nei bilanci dei Comuni. Fra il 2001 ed il 2005 le multe sono salite del 52%: una crescita dovuta principalmente agli eccessi di velocità. E se si sommano anche le entrate di Polizia Stradale, Carabinieri e Guardia di Finanza il gruzzolo vale 1,44 miliardi. Tanto che i trucchi, fra autovelox e semafori intelligenti, aumenteranno Non è più nemmeno una battuta, ormai: al primo vigile che, armato di penna e blocchetto, s`aggira per le macchine parcheggiate dove non si potrebbe, viene spontaneo chiedersi: “E quanti soldi servono al Comune?“. A rendere lapalissiana la costatazione del fatto, le cifre: le multe valgono 1,25 miliardi di euro all`anno, cioè 35 euro per ogni italiano con patente. Praticamente, un`altra, l`ennesima, imposta aggiuntiva che grava sui cittadini. UN GRUZZOLO DA 1,44 MILIARDI A dare i numeri, cioè a renderli pubblici, un`indagine condotta da Il Sole 24 ore su oltre 8.000 comuni. Fra il 2001 ed il 2005 le multe sono salite del 52%: una crescita dovuta principalmente agli eccessi di velocità registrati da vigili e Polizia stradale grazie agli autovelox. Insomma gli automobilisti piangono e le casse comunali sorridono. Tanto più che se si sommano anche le entrate di Polizia Stradale, Carabinieri e Guardia di Finanza, che hanno raggiunto quota 201 milioni, il gruzzolo vale 1,44 miliardi. Il picco è stato registrato nel 2004, quando gli accertamenti per infrazioni al codice della strada hanno superato il miliardo di euro, segnando un incremento del 21% rispetto all`anno precedente. Fra le città, sono le due metropoli, Roma e Milano, a vantare il primato assoluto delle multe. Nel 2005 la Capitale ha registrato solo con le sanzioni 207 milioni di euro di entrate, mentre a Milano le entrate sono state 81 milioni. Se si guarda invece al rapporto multe/imposte spicca Santa Luce in provincia di Pisa (piccolo comune toscano con 1.465 abitanti) dove in 800 metri c`è il record italiano delle contravvenzioni: nel 2005 la macchinetta che rileva la velocità ha emesso accertamenti per circa 1,7 milioni di euro, cioè il 326% di quanto incassato lo stesso anno in imposte, per un valore di mille e cento euro ad abitante, il rapporto multe-cittadini più alto d`Italia. AMICO AUTOVELOX Un caso isolato? Niente affatto: se vi capita di passare in auto dalle parti di Forlì, potreste fare la fortuna di Franco Cedioli, sindaco di Roncofreddo, che ha scoperto una miniera d`oro lungo la strada di scorrimento veloce che attraversa il piccolo borgo. È bastato piazzare un autovelox nel punto giusto perché i ricavi da sanzione stradale, 9 mila euro nel 2004, schizzassero l`anno successivo a 727.419, per la gioia delle casse comunali. “Se in media il rapporto sanzioni-tributi locali si situa a quota 6,92% – si legge su Il Sole 24 Ore – sono sette i comuni in cui le entrate da infrazioni al codice della strada fruttano il doppio e 23 quelli in cui rappresentano più del 100%. In 27 città, invece, l`incasso delle multe è stato superiore a 200 euro per abitante. A pagare di più è chi abita nelle regioni del Centro: 41 euro a testa. Seguono i cittadini del nord-ovest, con 27 euro ciascuno e del Nord-est (22 euro). In fondo il sud, con 16 euro, e le Isole (14 euro)“. CASSE COMUNALI IN ROSSO Che gli italiani al volante non siano proprio dei santi, lo sosteniamo (e lo vediamo quotidianamente) tutti. E un esperto come il sociologo Domenico De Masi non ha dubbi sulla “propensione altissima all`indisciplina come fatto culturale dei paesi latini“. Per di più “il numero delle auto rispetto a dieci anni fa è aumentato a dismisura, mentre gli spazi rimangono gli stessi, le città e le vie sono sempre quelle“. A cultura immutata nel tempo, rimane però il fatto che negli ultimi dieci anni le multe sono più che raddoppiate in tutti i grandi comuni della Penisola. “È chiaro che non ci sarà mai una direttiva esplicita, tipo: facciamo più multe perché abbiamo bisogno di soldi“ avverte Fabrizio Pezzani, ordinario di programmazione e controllo delle amministrazioni pubbliche dell`Università Bocconi. Ma con le risorse che scarseggiano gli enti locali, costretti a far quadrare i conti, devono trovare soldi senza far arrabbiare nessuno. Intanto i giustizieri con la pettorina continuano a colpire. Si mimetizzano, stanno nascosti e al momento opportuno, zac: 68 euro di ammenda. Il comune incassa e ne gira 25 alla società che gestisce gli ausiliari. Più multe fai più guadagni: la dedizione al lavoro del singolo ausiliario si misura con la produttività. I più bravi portano a casa anche cento contravvenzioni al giorno. L`elemento più interessante emerge però incrociando i dati dei Comuni con quelli forniti dall`Aci: come fanno ad aumentare le infrazioni, se il numero degli incidenti stradali è da tre anni in drastico calo? “Facile“ rispondono al Codacons. “Nei grandi centri urbani si va sul sicuro: 2 verbali su 3, ormai, arrivano da situazioni statiche come doppie file e divieti di sosta. I rischi di contestazione, così, sono prossimi allo zero“. Questo non significa che lungo strade e incroci la polizia municipale abbia abbassato la guardia, anzi. Città come Napoli, Como, Modena e Lecce hanno dal 2006 un nuovo totem al quale votarsi per moltiplicare le entrate: si chiama “Photored“ ed è un semaforo intelligente in grado di fotografare la targa di chiunque passi con il rosso. Ha una memoria da 40 gigabyte e un`autonomia di 7 giorni. Attenti al contachilometri se passate da quelle parti.

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