10 Febbraio 2007

Slitterà il taglio dei costi di ricarica dei telefonini?

Slitterà il taglio dei costi di ricarica dei telefonini? L`ultimo decreto Bersani hA infatti stabilito che entro il 3 marzo i gestori debbano organizzarsi per fare scomparire il costo di ricarica delle schede prepagate: 1, 2 o 5 euro che penalizzano i consumatori.La novità di ieri è che, proprio mentre è in corso l`esame del decreto da parte della commissione Attività Produttive di Montecitorio, alcuni deputati della maggioranza starebbero pensando ad un emendamento che rinvia nel tempo la scadenza fissata dal governo, su richiesta dei gestori telefonici che invocano questioni tecniche. Di quanto potrebbe slittare la data? Si dice forse fino a giugnoma solo martedì prossimo, quando scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti, si saprà con esattezza. Frena però il relatore di maggioranza, Andrea Lulli (Ds): “Il taglio dei costi di ricarica non si mette neanche in discussione. Tuttavia, se ci sono da parte delle compagnie telefoniche motivazioni serie potremmo anche valutare un piccolo slittamento dell`ordine di 40-45 giorni“. Adusbef e Codacons si oppongono al rinvio. Protesta anche Salvatore Raiti, deputato dell`Italia dei Valori. Dai telefoni all`acqua, altra partita aperta all`interno della maggioranza. Nei prossimi giorni nascerà un comitato di ministri ad hoc per affrontare la questione.

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