7 Febbraio 2007

Scatta la serrata dei benzinai “Il governo blocchi Bersani“

Scatta la serrata dei benzinai “Il governo blocchi Bersani“
Stop fino a venerdì. Il Codacons: “Speculazioni sui prezzi“

MILANO CODE DAI BENZINAI, soprattutto a Roma e Milano. Polemiche sulle speculazioni alla vigilia della serrata. E appello dei gestori che si rivolgono direttamente a Palazzo Chigi, scavalcando il ministro Pier Luigi Bersani. Il dramma della liberalizzazione nella distribuzione dei carburanti va in scena così, con il blocco dei distributori: uno stop di 48 ore anche se, nei fatti, tenendo conto degli orari di apertura e chiusura degli esercizi, la serrata è scattata alle 19 di ieri e si protrarrà fino alle 7 di venerdì 9. Sulla rete autostradale gli orari saranno leggermente differiti: i gestori hanno chiuso i battenti dalle 22 di ieri e riapriranno alla stessa ora di domani. A giudicare da come sono andate le cose in Sicilia, dove la protesta è scattata con 24 ore di anticipo, sarà difficile riuscire a fare il pieno se non si è stati previdenti: sull`isola, infatti, 9 impianti su 10 hanno aderito al fermo. Altrove, soprattutto nelle grandi città, si sono ripetute le scene già vissute lunedì, con i distributori presi d`assalto. A Torino, addirittura, quasi la metà degli impianti ha dovuto chiudere in anticipo perché aveva terminato le riserve di carburanti. “SE QUESTO SCIOPERO non dovesse bastare al governo saremo costretti a dare seguito ad altre forme di protesta“, avverte Luca Squeri, presidente nazionale della Figisc-Confcommercio, precisando però che lo stop si svolgerà nel rispetto del codice di autoregolamentazione (ieri è arrivata la comunicazione alla Commissione di garanzia per gli scioperi nel servizio pubblico) e, quindi, saranno assicurati i servizi minimi, sia sulla viabilità stradale che autostradale. Si tratta di una stazione di servizio ogni 100 chilometri sulle autostrade, mentre per la rete della viabilità ordinaria, urbana ed extraurbana, dovrà essere mantenuto in servizio un numero di stazioni di rifornimento non inferiore al 50% degli esercizi aperti nei giorni festivi. In questo caso l`individuazione è rimessa al Prefetto. SECONDO I GESTORI, Palazzo Chigi dovrebbe intervenire a bloccare il provvedimento messo a punto dal ministro Pierluigi Bersani, che “tende ad amplificare le condizioni di favore su cui già ora può contare la grande distribuzione organizzata“. Dove ha aperto i suoi punti vendita, sostengono Faib, Fegica e Figisc, la grande distribuzione rivende la benzina che acquista dalle compagnie petrolifere con oltre 150 euro ogni mille litri di sconto, rispetto al prezzo raccomandato; ai gestori ne sono riservati solo 35. Di tutt`altro avviso le associazioni dei consumatori, secondo cui la benzina costerebbe di meno introducendo più liberalizzazione nella rete. “Non si tratta di uno sciopero, ma di una serrata vera e propria“ dice il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti. Come se non bastassero i disagi, all`orizzonte si profila anche un danno per le tasche degli automobilisti. Assieme agli scioperi, potrebbero infatti scattare “aumenti dei prezzi della benzina“. Almeno secondo quanto afferma il segretario generale della Fegica-Cisl, Roberto Di Vincenzo. Stessi timori dall`altra parte della barricata con il Codacons che teme che, nelle ultime ore prima della serrata qualcuno, tra i benzinai, abbia fatto il furbo, approfittando della situazione e speculando sui prezzi: l`associazione sostiene infatti di aver ricevuto segnalazioni in tal senso da molti cittadini, e chiede l`intervento delle Fiamme gialle e del ministero dello Sviluppo.

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