BENZINA: CARPI,PREZZI DISTORTI;CODACONS,DANNI PER 4 MLD
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fonte:
- Ansa
DE VITA, NESSUN CARTELLO, LE COMPAGNIE LO PROVERANNO
(ANSA) – ROMA, 24 gen – Al ministero che ribadisce l`accusa
di distorcere i prezzi, le compagnie petrolifere rispondono che
dimostreranno la propria estraneità a qualsiasi attività
illecita. E i consumatori annunciano l`avvio di possibili cause
di risarcimento, per un danno complessivo stimato sui 4,4
miliardi di euro. Il giorno dopo l`avvio di un`istruttoria da
parte dell`Antitrust nei confronti di nove compagnie petrolifere
per far chiarezza su presunte anomalie sull`andamento dei prezzi
dei carburanti e su un possibile “cartellò, Umberto Carpi, il
braccio destro per le questioni energetiche del ministro per lo
Sviluppo economico Pierluigi Bersani, e Pasquale De Vita, il
presidente dell`Unione petrolifera, si sono trovati allo stesso
tavolo a un convegno dedicato proprio al mercato e alla
distribuzione dei carburanti. E se Carpi ha parlato senza mezzi
termini di “innegabili distorsioni del mercato“, De Vita si è
detto certo che le società potranno provare di aver agito
correttamente.
A fare chiarezza sui listini delle compagnie ci penserà
l`Autorità. “L`Antitrust fa il suo mestiere, io il mio“, ha
sottolineato Carpi. Il consigliere del ministro dello Sviluppo
ha chiarito però la sua posizione e lo ha fatto dati alla mano:
“A Natale – ha spiegato – mentre non calava il prezzo della
benzina, sull`extrarete (cioé la parte di distribuzione su cui
i petrolieri hanno un rapporto diretto) c`erano sconti di 3,5-4
centesimi di euro al litro. Sulla rete, invece, le società non
applicavano alcuno sconto“. Quindi “benché ci fosse un buon
margine di discrezionalità “ per ritoccare i listini, “non
c`é stato nessun intervento delle compagnie: nessuna si è
mossa“. Un quadro che lo porta a concludere che “ci sono state
distorsioni di mercato innegabili, da superare con un intervento
di liberalizzazione“. “Il momento è delicato, siamo solo
all`inizio dell`indagine: lasciamo lavorare l`Autorità“,
risponde De Vita. Ma il presidente dell`Unione petrolifera si
dice “convinto che le aziende riusciranno a dimostrare la
propria estraneità a qualsiasi attività non consentita. Come
già accaduto in qualche altra occasione“, aggiunge. Una
posizione in linea con quella espressa da alcune delle compagnie
coinvolte, da Q8 a Erg.
Pienamente soddisfatti dell`intervento dell`Antitrust i
consumatori. Adusbef e Federconsumatori chiedono al Governo di
intervenire, se necessario, anche con sanzioni, oltre che con
controlli e verifiche. E il Codacons fa una stima degli
eventuali danni e ipotizza risarcimenti miliardari: se verrà
accertato il cartello anticoncorrenza ipotizzato dall`Antitrust
– fa sapere l`associazione – partiranno migliaia di cause di
indennizzo e le compagnie potrebbero essere chiamate a
restituire agli automobilisti “le somme indebitamente percepite
negli anni, pari a 4,4 miliardi di euro“. “Supponendo – spiega
il Codacons – che un eventuale accordo tra le compagnie sui
prezzi della benzina possa aver determinato un ipotetico
sovraprezzo alla pompa pari a 0,020 euro per ogni litro e
considerati i consumi medi annui di carburante da parte di una
famiglia (circa 2.000 litri), si otterrebbe che ogni anno la
totalità delle famiglie italiane avrebbe sborsato ben 880
milioni di euro in più per i rifornimenti. Che, per 5 anni,
fanno 4,4 miliardi di euro“.(ANSA).
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