25 Gennaio 2007

BENZINA: CARPI,PREZZI DISTORTI;CODACONS,DANNI PER 4 MLD

BENZINA: CARPI,PREZZI DISTORTI;CODACONS,DANNI PER 4 MLD

DE VITA, NESSUN CARTELLO, LE COMPAGNIE LO PROVERANNO







(ANSA) – ROMA, 24 gen – Al ministero che ribadisce l`accusa

di distorcere i prezzi, le compagnie petrolifere rispondono che

dimostreranno la propria estraneità a qualsiasi attività

illecita. E i consumatori annunciano l`avvio di possibili cause

di risarcimento, per un danno complessivo stimato sui 4,4

miliardi di euro. Il giorno dopo l`avvio di un`istruttoria da

parte dell`Antitrust nei confronti di nove compagnie petrolifere

per far chiarezza su presunte anomalie sull`andamento dei prezzi

dei carburanti e su un possibile “cartellò, Umberto Carpi, il

braccio destro per le questioni energetiche del ministro per lo

Sviluppo economico Pierluigi Bersani, e Pasquale De Vita, il

presidente dell`Unione petrolifera, si sono trovati allo stesso

tavolo a un convegno dedicato proprio al mercato e alla

distribuzione dei carburanti. E se Carpi ha parlato senza mezzi

termini di “innegabili distorsioni del mercato“, De Vita si è

detto certo che le società potranno provare di aver agito

correttamente.

A fare chiarezza sui listini delle compagnie ci penserà

l`Autorità. “L`Antitrust fa il suo mestiere, io il mio“, ha

sottolineato Carpi. Il consigliere del ministro dello Sviluppo

ha chiarito però la sua posizione e lo ha fatto dati alla mano:

“A Natale – ha spiegato – mentre non calava il prezzo della

benzina, sull`extrarete (cioé la parte di distribuzione su cui

i petrolieri hanno un rapporto diretto) c`erano sconti di 3,5-4

centesimi di euro al litro. Sulla rete, invece, le società non

applicavano alcuno sconto“. Quindi “benché ci fosse un buon

margine di discrezionalità “ per ritoccare i listini, “non

c`é stato nessun intervento delle compagnie: nessuna si è

mossa“. Un quadro che lo porta a concludere che “ci sono state

distorsioni di mercato innegabili, da superare con un intervento

di liberalizzazione“. “Il momento è delicato, siamo solo

all`inizio dell`indagine: lasciamo lavorare l`Autorità“,

risponde De Vita. Ma il presidente dell`Unione petrolifera si

dice “convinto che le aziende riusciranno a dimostrare la

propria estraneità a qualsiasi attività non consentita. Come

già accaduto in qualche altra occasione“, aggiunge. Una

posizione in linea con quella espressa da alcune delle compagnie

coinvolte, da Q8 a Erg.

Pienamente soddisfatti dell`intervento dell`Antitrust i

consumatori. Adusbef e Federconsumatori chiedono al Governo di

intervenire, se necessario, anche con sanzioni, oltre che con

controlli e verifiche. E il Codacons fa una stima degli

eventuali danni e ipotizza risarcimenti miliardari: se verrà

accertato il cartello anticoncorrenza ipotizzato dall`Antitrust

– fa sapere l`associazione – partiranno migliaia di cause di

indennizzo e le compagnie potrebbero essere chiamate a

restituire agli automobilisti “le somme indebitamente percepite

negli anni, pari a 4,4 miliardi di euro“. “Supponendo – spiega

il Codacons – che un eventuale accordo tra le compagnie sui

prezzi della benzina possa aver determinato un ipotetico

sovraprezzo alla pompa pari a 0,020 euro per ogni litro e

considerati i consumi medi annui di carburante da parte di una

famiglia (circa 2.000 litri), si otterrebbe che ogni anno la

totalità delle famiglie italiane avrebbe sborsato ben 880

milioni di euro in più per i rifornimenti. Che, per 5 anni,

fanno 4,4 miliardi di euro“.(ANSA).

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