19 Gennaio 2007

BENZINA: SCIOPERO 48 ORE DISTRIBUTORI,NO A SUPERMERCATI

BENZINA: SCIOPERO 48 ORE DISTRIBUTORI,NO A SUPERMERCATI/ANSA




ANTITRUST, SERVE APERTURA A GRANDE DISTRIBUZIONE E ORARI LIBERI









(ANSA) – ROMA, 18 GEN – No all`apertura del settore alla

grande distribuzione sollecitata dall`Antitrust ed a possibili

provvedimenti del Governo sulla rete di distribuzione senza un

“confronto“. I benzinai rinviano al mittente qualsiasi ipotesi

di misure sulla rete e proclamano uno sciopero di 48 ore. Una

serrata, le cui modalità e calendario saranno stabiliti lunedì

prossimo, che rischia di lasciare gli automobilisti a `secco`

per due giorni di seguito.

Ad infuocare il clima, è stato prima un`incontro al ministero

per lo Sviluppo Economico – disatteso dal ministro e dal suo

consulente per l`energia, Umberto Carpi, e quindi abbandonato

anzitempo dai gestori – poi l`Antitrust, che ha preso carta e

penna e inviato una segnalazione a Governo, Parlamento e Regioni

per sollecitare una serie di misure. Un pacchetto che,

dall`apertura alla grande distribuzione (la vendita cioé in

supermercati e ipermercati) alla liberalizzazione degli orari,

superi lo stallo e l`arretratezza della rete dei benzinai

italiani rispetto agli standard Ue, contribuendo – scrive

l`Antitrust – a fare scendere i prezzi e migliorare i servizi.

“Per ottenere un`effettiva razionalizzazione e

ristrutturazione della rete – ribadisce il Garante – occorre

utilizzare la leva della grande distribuzione“, la cui presenza

oggi è pari allo 0,5% del totale dei punti vendita. Non solo,

occorre l`eliminazione “dell`orario massimo giornaliero“,

dell`intervallo di chiusura all`ora di pranzo e dei turni

obbligatori. Tutti vincoli che limitano “la possibilità di

scelta dei consumatori e garantiscono agli operatori la

stabilizzazione della clientela“.

Le richieste di Catricalà arrivano all`indomani del monito

di Bersani sui prezzi di benzina e gasolio, per i quali il

ministro ha annunciato di chiedere un intervento della stessa

autorità di mercato. Richieste che hanno ulteriormente

contribuito a infuocare l`animo dei gestori, che non hanno

tardato a leggere nelle righe della nota del Garante una

`sponda` o una `volata` al Governo il quale, si ventila da più

parti, starebbe a sua volta preparando una serie di

provvedimenti sulle liberalizzazioni che toccherebbero anche il

capitolo `rete distribuzione`.

“E` finito il tempo dei tavoli tecnici“, hanno dichiarato

i gestori, perché “il problema non è più tecnico, ma

politico“. Il timore delle sigle dei benzinai è chiaro: “il

vero e inconfessabile obiettivo“ del Governo, sottolineano,

“é quello di introdurre una legislazione di vantaggio“ per

gli operatori della grande distribuzione. Ma, oltre alla

`sponda` dell`Antitrust, i gestori devono incassare anche quella

dei consumatori, che si sono schierati compatti dalla parte di

Governo e Garante, con il Codacons che arriva addirittura a

minacciare denunce per interruzione di servizio pubblico. Una

frattura che al momento sembra quindi difficile da ricomporre e

che porta direttamente alla serrata, a meno che Bersani e il

premier Romano Prodi non accettino di sedersi al tavolo del

confronto. Una strada gradita anche al vice-ministro allo

Sviluppo, Sergio D`Antoni, che auspica “una discussione più

serena, perché tutti abbiamo l`interesse di una rete più

efficiente“.(ANSA).

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