BENZINA: SCIOPERO 48 ORE DISTRIBUTORI,NO A SUPERMERCATI
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fonte:
- Ansa
ANTITRUST, SERVE APERTURA A GRANDE DISTRIBUZIONE E ORARI LIBERI
(ANSA) – ROMA, 18 GEN – No all`apertura del settore alla
grande distribuzione sollecitata dall`Antitrust ed a possibili
provvedimenti del Governo sulla rete di distribuzione senza un
“confronto“. I benzinai rinviano al mittente qualsiasi ipotesi
di misure sulla rete e proclamano uno sciopero di 48 ore. Una
serrata, le cui modalità e calendario saranno stabiliti lunedì
prossimo, che rischia di lasciare gli automobilisti a `secco`
per due giorni di seguito.
Ad infuocare il clima, è stato prima un`incontro al ministero
per lo Sviluppo Economico – disatteso dal ministro e dal suo
consulente per l`energia, Umberto Carpi, e quindi abbandonato
anzitempo dai gestori – poi l`Antitrust, che ha preso carta e
penna e inviato una segnalazione a Governo, Parlamento e Regioni
per sollecitare una serie di misure. Un pacchetto che,
dall`apertura alla grande distribuzione (la vendita cioé in
supermercati e ipermercati) alla liberalizzazione degli orari,
superi lo stallo e l`arretratezza della rete dei benzinai
italiani rispetto agli standard Ue, contribuendo – scrive
l`Antitrust – a fare scendere i prezzi e migliorare i servizi.
“Per ottenere un`effettiva razionalizzazione e
ristrutturazione della rete – ribadisce il Garante – occorre
utilizzare la leva della grande distribuzione“, la cui presenza
oggi è pari allo 0,5% del totale dei punti vendita. Non solo,
occorre l`eliminazione “dell`orario massimo giornaliero“,
dell`intervallo di chiusura all`ora di pranzo e dei turni
obbligatori. Tutti vincoli che limitano “la possibilità di
scelta dei consumatori e garantiscono agli operatori la
stabilizzazione della clientela“.
Le richieste di Catricalà arrivano all`indomani del monito
di Bersani sui prezzi di benzina e gasolio, per i quali il
ministro ha annunciato di chiedere un intervento della stessa
autorità di mercato. Richieste che hanno ulteriormente
contribuito a infuocare l`animo dei gestori, che non hanno
tardato a leggere nelle righe della nota del Garante una
`sponda` o una `volata` al Governo il quale, si ventila da più
parti, starebbe a sua volta preparando una serie di
provvedimenti sulle liberalizzazioni che toccherebbero anche il
capitolo `rete distribuzione`.
“E` finito il tempo dei tavoli tecnici“, hanno dichiarato
i gestori, perché “il problema non è più tecnico, ma
politico“. Il timore delle sigle dei benzinai è chiaro: “il
vero e inconfessabile obiettivo“ del Governo, sottolineano,
“é quello di introdurre una legislazione di vantaggio“ per
gli operatori della grande distribuzione. Ma, oltre alla
`sponda` dell`Antitrust, i gestori devono incassare anche quella
dei consumatori, che si sono schierati compatti dalla parte di
Governo e Garante, con il Codacons che arriva addirittura a
minacciare denunce per interruzione di servizio pubblico. Una
frattura che al momento sembra quindi difficile da ricomporre e
che porta direttamente alla serrata, a meno che Bersani e il
premier Romano Prodi non accettino di sedersi al tavolo del
confronto. Una strada gradita anche al vice-ministro allo
Sviluppo, Sergio D`Antoni, che auspica “una discussione più
serena, perché tutti abbiamo l`interesse di una rete più
efficiente“.(ANSA).
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