L`arrivo di una bolletta come un incubo
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fonte:
- Il Messaggero
L`arrivo di una bolletta come un incubo. Per centinaia di perugini sempre più ai ferri corti con le aziende di servizi di pubblica utilità, il problema non è solo la scadenza, di per sé già un assillo, ma tutta una serie di problematiche che si presentano ogni due mesi. A partire dai conguagli del metano, mal digeriti dagli utenti. Lungi dall`essere stata una liberazione, anche il passaggio a nuovi gestori, nel caso del telefono, si è rivelato un altro fardello. Per superare il quale, in assenza di procedure di conciliazione, è stato interessato anche il Co.Re.Com.. Nel mirino anche i promotori, specie coloro che vanno nelle case dei nuovi utenti a far firmare contratti che poi, bollette alla mano, si rivelano carta straccia. Sullo sfondo, i vecchi problemi legati alle maxi fatture generate da numeri speciali che, nonostante i recenti fatti di cronaca, non accennano a diminuire. Capitolo Enel Gas e conguagli. “Con la scusa della mancata lettura – fa notare Carla Falcinelli, presidente regionale del Codacons – certi utenti si ritrovano a pagare anche 3-4 anni arretrati quando invece la lettura dovrebbe essere fatta almeno una volta l`anno. Tanti anziani non sono in grado di farla e comunicarla dialogando con il call center“. Dall`Adoc, una proposta per alleviare i disagi delle fasce deboli. “Laddove non esiste dolo – osserva il presidente regionale, Angelo Garofalo – l`autolettura comporta difficoltà e la bolletta di conguaglio è elevata, la opportunità di rateizzare l`importo deve essere automatica. Ma a monte, occorre ragionare sulle agevolazioni: se le ottengono gli agricoltori per riscaldare le serre, dovrebbero ottenerle anche anziani, malati o disabili che hanno una percezione diversa del freddo e per questo devono avere la possibilità di riscaldarsi di più ed a prezzi migliori“. Capitolo telefonia. Il nuovo problema segnalato al Codacons è la consegna a domicilio di modem adsl senza che le famiglie ne abbiano fatto richiesta. “Se non viene restituito – fanno notare dall`ufficio legale – la Telecom fa scattare l`accettazione tacita, gli utenti si ritrovano con il collegamento attivo e un nuovo addebito in fattura“. Altro problema, gli addebiti di utilità mai richieste, come il recente “servizio per aree geografiche“. “E contattare queste aziende non è una passeggiata, ma un vero slalom tra centralini e call center. Quasi sempre serve una richiesta scritta e per un utente che vorrebbe risolvere in modo celere, tutto questo non fa che allungare i tempi e favorire i gestori“. Ma le associazioni dei consumatori mettono in guardia anche contro le promozioni selvagge che, quasi mai, si traducono in altrettante bollette “gentili“. Nel mirino, in particolare, gli agenti Fastweb. “Le lamentele – spiegano dal Codacons – riguardano l`assoluta mancanza di informazioni su tariffe, costi di attivazione, promesse di gratuità sul traffico telefonico e la scarsa attenzione alle clausole di recesso a favore degli utenti, in sede di stipula del contratto“. L`associazione parla quindi di personale “poco preparato o non sufficientemente diligente“, invitando i consumatori ad essere “scrupolosi e pignoli nell`approfondire i vari aspetti del contratto“. “Meno pubblicità e più spiegazioni sulle offerte“, aggiunge Angelo Garofalo che su dialer e numerazioni speciali, per evitare truffe, chiede ai gestori “più azioni preventive“. E se i casi Telecom vengono spesso risolti in conciliazione, per Fastweb c`è la possibilità di fare ricorso tramite il Corecom. “Un percorso – fanno notare dall`Adiconsum – ancora tutto da verificare mentre in tanti sono già tornati al vecchio gestore“.
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