13 Gennaio 2007

Saldi, parte la corsa agli acquisti

Roma La stagione degli sconti: secondo i calcoli dei commercianti, 180 euro a testa andranno a capi d`abbigliamento e abiti alla moda 60 % 6.291
Saldi, parte la corsa agli acquisti
Da oggi ogni famiglia romana spenderà almeno 400 euro

Si aspettano come fossero una manna dal cielo. Una ventata di aria fresca in un periodo segnato da uno stallo dei consumi e da una sempre più evidente crisi delle vendite. Li attendono i commercianti, stanchi di vedere scatoloni di giacenze in magazzino, li sognano i clienti, decisi a risparmiare qualche euro. Tutti ai nastri di partenza, dunque, per l`avvio ufficiale dei saldi invernali che inizieranno questa mattina e proseguiranno fino al 23 febbraio, data in cui sconti e riduzioni resteranno solo un pallido ricordo. “In questi giorni molti clienti sono venuti a vedere la merce sugli scaffali, hanno provato abiti, cercato tagli e colori e poi se ne sono andati dicendo che sarebbero tornati con l`inizio dei saldi. Ormai nessuno compra più a prezzo pieno“, ammette Carla Freni, titolare dell`omonimo negozio di abbigliamento di via della Torretta. E se molti commercianti della capitale, pur auspicando un`impennata delle vendite, mantengono comunque toni realistici, in tanti sperano comunque che i prezzi ribassati incentivino gli acquisti. “E` inutile negarlo: la crisi c`è, ma diciamo che riguarda prevalentemente i romani, poco inclini a spendere per rinnovare il proprio guardaroba. Gli stranieri, però, continuano a comprare senza guardare troppo al portafoglio“, constata il responsabile del negozio di scarpe “Casucci e Scalera“ di via Frattina. Secondo le stime della Confcommercio, a Roma ogni famiglia spenderà per i saldi circa 400 euro, mentre per comprare capi d`abbigliamento e vestiti alla moda ogni persona destinerà all`acquisto una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai 180 euro. Ma nel periodo dei saldi le piccole truffe sono sempre in agguato ed ecco allora i consigli per evitare di cadere in facili tranelli. “Innanzitutto bisogna diffidare degli sconti superiori al 50% ed è sempre meglio rivolgersi ai negozi di fiducia – precisa Carlo Rienzi, presidente del Codacons – Va inoltre ricordato che il negoziante è tenuto ad esporre il cartellino che indica il prezzo originale del capo, lo sconto applicato e il nuovo prezzo“. Infine, bisogna sempre conservare lo scontrino, poiché non è vero che la merce in saldo non si può cambiare e nei negozi che espongono la vetrofania della carta di credito o del bancomat il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

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