Telefonini, interviene l`Autorità
Ricariche: tra un mese il taglio
Telefonini, interviene l`Autorità. Bersani: altre liberalizzazioni Assicurazioni, arriva il risarcimento diretto delle compagnie
ROMA. Pressione sull`Autorità delle telecomunicazioni perché intervenga subito sui costi delle ricariche per i telefonini, risarcimento diretto dalla propria compagnia per gli incidenti stradali da febbraio e, a seguire, altre liberalizzazioni e semplificazioni “a favore dei consumatori, anche su piccole cose, perché sono le piccole cose quelle più vicine ai cittadini“. Pierluigi Bersani, ministro dello Sviluppo economico, si riprende il ruolo di uomo concreto del governo. E di comunicatore di risultati raggiunti. “Spero di riuscire a trasmettere ai cittadini che non si tratta della favola raccontata da un idiota piena di rumore e priva di significato, ma che si sta lavorando“. Partirà anche una campagna di spot tv ad hoc. I risultati sono numeri e percentuali: a partire dai 998 panifici aperti senza bisogno di licenza. E poi sono gli sconti sui farmaci, in media il 9,5% ma con punte del 25-30%, i 600 nuovi esercizi commerciali nel settore farmaceutico con vendita di farmaci da banco. O i 70 milioni di euro risparmiati nella compravendita di auto, moto, barche dove la presenza del notaio per l`autenticazione della firma non è più obbligatoria. E poi l`abolizione delle spese di chiusura dei conti correnti, le nuove licenze per i taxi (1000 solo a Roma) che permetteranno di migliore offerta e servizio. “Nonostante il freno di alcune Regioni, penso al Veneto e alla Sicilia che hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale – dice ancora Bersani – alla Lombardia che si è inventata adempimenti complicati per chi voleva vendere i farmaci, le liberalizzazioni vanno avanti“. Un cammino che non si arresta e che, anzi, dovrà trovare proprio a Caserta, nel conclave dell`Unione, nuova energia. Lui, Bersani, la “fase due“ l`ha già ribattezzata: “Lenzuolata“. Ovvero un`altra ondata di liberalizzazioni, come quelle contenute nel contestato decreto di luglio. “Da mettere in un disegno di legge e, eventualmente, in alcuni decreti legge ad hoc“. Comunque: “fare di più“ Sui costi di ricarica dei telefonini, balzello solo italiano, Bersani esclude il decreto legge: “Lo strumento principe è un progetto di legge. Se l`Autorità non riuscirà a provvedere noi predisporremo la norma. Non pretendo un taglio di 1 miliardo e 700 milioni per le compagnie, ma cerco trasparenza e questa pratica delle ricariche è anticoncorrenziale“. Il presidente dell`Autorità garante, Corrado Calabrò, ha già fatto sapere che il provvedimento in un mese potrebbe diventare operativo. Le strade individuate sono tre: abolizione del costo di ricarica; suo mantenimento ma “eliminandone il carattere regressivo attraverso criteri di proporzionalità“, come dice il progetto. Terza ipotesi: coesistenza delle prime due per almeno 12 mesi. “Questa terza strada – spiega l`Autorità – consentirebbe di coniugare gli obiettivi di trasparenza e non discriminazione, lasciando almeno libero il mercato, gli utenti in primo luogo, di fare le proprie scelte“. Si apre uno spiraglio e il Codacons passa all`attacco: “Chiediamo al governo di far restituire dai gestori telefonici le somme indebitamente percepite negli ultini tre anni: 5 miliardi di euro“. Ricariche a parte Bersani prepara altri interventi. A Caserta si potrebbe presentare già con una bozza del Bersani-bis. Dentro ci saranno ancora i costi dei servizi bancari (è stato chiarito, intanto, che la chiusura gratis deve riguardare anche il conto titoli, ma non i mutui), la nascita dell`Autorità dei trasporti (ci lavora il sottosegretario Enrico Letta) che vigilerà su aerei, autostrade e treni. Sulla Tav Bersani attacca: “Sapete perché ci costa così tanto? Perché non è stata fatta neanche una gara di appalto“.
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