31 Dicembre 2006

Guerra di cifre confcommercio-Codacons

Guerra di cifre confcommercio-Codacons
Napoli anticipa tutti il 5 gennaio, Genova inizia all`Epifania. Coinvolti 12 milioni di italiani per una “spesa“ da 4,5 milioni

GENOVA. L`Italia, appena archiviato l`inevitabile shopping natalizio può finalmente fare acquisti senza svenarsi. Casalinghe e top manager, suore e ballerini, insegnanti e imprenditori, controllano alla chetichella le vetrine ingentilite di vischio lasciandosi ammaliare dai capi più ambiti. E questa volta giurano di non farseli soffiare. L`appuntamento per i “saldopatici“, gli incurabili aficionados dei saldi, i cacciatori di vestiti e accessori a prezzi ragionevoli (se non modici), varia da città a città. Napoli aprirà le danze il 5 gennaio. A Genova e Torino arriveranno il giorno successivo. A Milano, capitale della moda, in leggero ritardo il 7 gennaio. Il popolo dei saldi – forte di 11,9 milioni di persone: la metà delle famiglie italiane – non conosce crisi demografica. Confcommercio stima per i saldi 2007 un giro d`affari di 4,5 miliardi, pari a un aumento del 4% rispetto a quelli dell`anno scorso. E il fatturato garantito dai “saldopatici“, sempre secondo Confcommercio, è soprendente: incide per il 15% su quello del settore. La “saldo-tax“, la tassa meno odiata, il pegno che le famiglie italiane pagheranno per le compere post-natalizie sarà poco meno di 400 euro. Anzi, 384euro, puntualizza Confcommercio: 10 in più del 2006 e 12 in più del 2005. Ogni “saldopatico“ sborserà in media 154 euro, 4 in più del 2006, quando ne aveva sperperati 150, e 5 euro in meno del 2005: la spesa media era 149 euro. Ma sulla diagnosi di Confcommercio dissente il Codacons. Che, per bocca del suo presidente, Carlo Rienzi, prevede uno stallo dei consumi rispetto ai saldi 2006 : “La spesa per famiglia dovrebbe aggirarsi sui 130 euro, ma solo il 50% dei consumatori potrà approfittare degli sconti“. E Rienzi denuncia che la “saldopatia“ non riguarderà certo le famiglie medie, “vicine al prosciugamento del proprio potere d`acquisto, specie a ridosso delle feste“. Su un aspetto però Confcommercio e Codacons concordano: evitare le classiche “Fs“, il virus di stagione, le “fregature-saldi“: più fastidiose di Intercity in ritardo. Ecco le tre medicine per evitare il virus. Primo: girate, non lasciatevi sedurre dal primo negozio in cui vi imbattete e confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Secondo: diffidate di super sconti oltre il 50% (spesso mascherano merce più stagionata di treni regionali o prezzi vecchi fasulli. Terzo: conservate sempre e gelosamente lo scontrino. Se un capo è danneggiato presentatevi entro due mesi dal negoziante, è tenuto a cambiarlo (non bevete la fola furbesca che i saldi non si possono sostituire).

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