31 Dicembre 2006

Riduzioni di prezzi variabili tra il 30 e il 40%

Il Piemonte è la prima regione che apre, a partire da lunedì, gli sconti, la seconda è la Campania. In Veneto e Lombardia si comincia dal 7 gennaio. Ogni famiglia spenderà in media circa 400 euro. Riduzioni di prezzi variabili tra il 30 e il 40%
Parte a inizio anno la stagione dei saldi

Roma. Sta per scattare l`ora dei saldi. Già dal primo gennaio i comuni del Piemonte saranno i primi ad esporre maglie, giacche e pantaloni a prezzi scontati. Quelli che dovranno aspettare di più sono invece i calabresi e i molisani che fino al 15 gennaio non potranno approfittare delle vendite di fine stagione. Gli amanti dello shopping, in questi casi, avranno tempo fino al 28 febbraio per girare le vetrine delle città alla ricerca dell`occasione. Scorrendo le date pubblicate dalla Confcommercio, la seconda regione a partire con i saldi sarà la Campania, che ha fissato il periodo delle svendite dal 5 gennaio al 18 marzo. Mentre dal 6 gennaio, e fino al primo marzo, sarà la volta delle Marche. Nel Friuli Venezia Giulia sono previste 9 settimane di vendite promozionali nel periodo che va dal 6 gennaio al 31 marzo. Partenza in blocco il 7 gennaio, quando i saldi inizieranno in Basilicata, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Umbria e proseguiranno fino al 7 marzo. Stessa data di partenza anche per Puglia e Veneto, dove potranno essere effettuati acquisti a prezzi scontati fino al 28 febbraio, mentre in Sicilia i saldi partono il 7 gennaio e andranno avanti fino al 10 marzo. Dall`8 gennaio al 21 febbraio anche gli abruzzesi potranno approfittare degli sconti invernali, invece in Sardegna si va dall`8 gennaio all`8 marzo. In Valle d`Aosta il periodo dei saldi inizia il 10 gennaio e proseguirà fino al 31 marzo. Tra gli ultimi a partire sarà il Lazio, che, per partire, aspetterà fino al 13 gennaio e chiuderà il 23 febbraio. In Liguria, invece, la legge regionale permette ai singoli comuni di scegliere le date delle liquidazioni. Tra le città, sarà Napoli la prima a partire con i saldi invernali; seguiranno a ruota, il 6 gennaio Genova e Torino, e il 7 Bari, Bologna, Firenze, Milano, Palermo, Venezia. A Roma gli acquisti a prezzi scontati si potranno fare dal 13 gennaio mentre le ultime città a partire sono Catanzaro e Campobasso, il 15 gennaio. La spesa media, ha stimato la Confcommercio, sarà di circa 400 euro a famiglia, per un valore complessivo di oltre 4,5 miliardi di euro, quasi il 4% in più rispetto allo scorso anno. Secondo il Codacons, invece, la spesa a famiglia dovrebbe attestarsi sui 130 euro e solo il 50% dei consumatori potrà permettersi di usufruire degli sconti stagionali. Renato Borghi, presidente di Federmoditalia, ha comunque annunciato che, dato che la stagione autunno-inverno non è stata particolarmente brillante, “è immaginabile che i ribassi possano arrivare anche al 30-40 per cento“. Prima di buttarsi negli acquisti, meglio ricordare alcuni principi base. Per quanto riguarda i cambi se la merce è danneggiata, il negoziante è obbligato alla riparazione o alla sostituzione del capo e, nel caso risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. I capi in saldo, suggerisce la Confcommercio, devono avere carattere stagionale o di moda, ed essere suscettibili di notevole deprezzamento, se non venduti entro un certo periodo di tempo. Occorre inoltre ricordare che il negoziante è obbligato a esporre il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this