TV: AFFARI TUOI; CODACONS, SCELTA ASSOCIAZIONE DI COMODO
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 12 dic – Due associazioni di consumatori,
CODACONS e ADUSBEF, criticano la scelta di Endemol e Rai “di
scegliersi associazioni di comodo“ ad `Affari tuoi`. Il
riferimento è al `garante` per i telespettatori dell`Unione
nazionale consumatori, avv. Massimiliano Dona, che da ieri è
presente nella trasmissione di Raiuno.
Durante la conferenza stampa del 7 dicembre è stato però
precisato dai dirigenti Rai che dalla fine di febbraio, quando
cioé riprenderà `Affari tuoi` (dopo il primo ciclo che si
chiuderà il 30 dicembre) siederanno nella platea del programma
altri rappresentanti di associazioni consumatori “a
rotazione“.
Per venerdì il Codacons che più volte ha protestato ed
espresso perplessità sulla trasparenza del gioco dei pacchi
quando sarà realizzato in pubblico l`annunciato esperimento
sulle probabilità legate all`uscita dei pacchi.
Il Presidente del Codacons, avv. Carlo Rienzi, replica in una
nota diffusa oggi al fatto che l`associazione starebbe
criticando `Affari tuoi` come ripicca per aver visto rifiutato
dalla Rai un format da lui ideato, insieme ad altri, intitolato
`Il Mercante in fiera` simile, a quanto da lui stesso sostenuto,
proprio al gioco dei pacchi. L`avv. Rienzi non smentisce la
vicenda e spiega nella nota: “Ebbene non solo è vero che il
Presidente del Codacons è offeso e continua a ritenere che il
format sia stato copiato indebitamente dalla RAI, ma la cosa che
più di tutti lo ha offeso e lo offende è che nel format
originario di sua invenzione ovviamente il banditore è onesto,
gioca alla pari con i concorrenti e non conosce il contenuto dei
pacchi, mentre nel copiarlo – è scritto nella nota del Codacons
– la Endemol ha inserito un elemento vietato dalla legge
italiana, il D.P.R. 430/2001, e cioé la conoscenza del
contenuto dei pacchi da parte dell`infame che, quindi, può
indurre il concorrente ad accettare un premio sostitutivo o no
facendo un`offerta maggiore o minore e influenzando il gioco in
modo vietato dalla legge“. Il format dunque, a giudizio del
Presidente del Codacons, sarebbe stato “mal scopiazzato, e
trasformato in un gioco che non ha più la caratteristica della
casualità assoluta“. (ANSA).
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