2 Dicembre 2006

Telecom aumenta il canone del telefono dell`1,5\%

L`ex monopolista presenta il nuovo piano tariffario che sarà sottoposto all`Authority, l`abbonamento più caro è compensato dal taglio dei costi di nuovi allacciamenti
Telecom aumenta il canone del telefono dell`1,5\%
I consumatori insorgono: “Un guadagno extra di 55 milioni, il garante deve bocciarlo“. L`Adusbef minaccia di ricorrere al Tar

Roma Aumenta il canone del telefono. La quota mensile dovuta alla Telecom passa da 14,57 a 14,80 euro (+23 centesimi), con un rincaro dell`1,5\% ossia 2,76 euro all`anno. La stessa Telecom Italia precisa che la manovra tariffaria è soggetta a verifica da parte dell`Autorità per le telecomunicazioni. L`aumento del canone, in proporzione, scatterà anche per le categorie agevolate, che pagano il 50\% rispetto agli altri, ossia 7,39 euro. Contro gli aumenti si sono subito schierate le associazioni dei consumatori.A fronte dell`aumento, tuttavia, Telecom sostiene che i clienti beneficeranno di una serie di ribassi sui cosiddetti contributi una tantum, i cui costi saranno dimezzati: l`attivazione di un nuovo impianto passa da 150 a 75 euro, il trasloco di una linea da 120 a 60 euro, il ritorno da un altro operatore a Telecom da 150 a 75 euro. Stessi ribassi anche in caso di linea Isdn (quella ad alta velocità), con il calo da 150 a 75 sia per il nuovo impianto che per il ritorno all`ex monopolista.Saranno dimezzati anche i costi dei contributi una tantum anche per la clientela affari Le variazioni tariffarie, che scatteranno a partire dal primo gennaio 2007, prevedono anche il calo del canone per chi ha una linea Isdn, che scende del 6\% da 19,84 a 18,67 euro. Su questo tipo di rete, il calo dei contributi una tantum per nuovo impianto e `ritorno` a Telecom è da 120 (e non come precedentemente indicato 150) euro a 75 euro. Quanto alla clientela affari (ma in questo caso i prezzi sono indicati Iva esclusa) l`attivazione di un nuovo impianto su linea tradizionale passa da 200 a 80 euro, il trasloco della linea da 100 a 60 euro, il ritorno a Telecom da 200 a 80 euro; su linea Isdn il nuovo impianto e il passaggio da un altro operatore a Telecom prevede in entrambi i casi un costo una tantum di 80 e non più di 112 euro.Si tratta quindi, in sostanza, di un dimezzamento dei contributi, tranne che nel caso del trasloco della linea tradizionale residenziale, che passa da 72 (e non come detto in precedenza 120) a 60 euro.I consumatori restano comunque decisamente contrari. L`aumento del canone che scatterà dal prossimo primo gennaio “porterà nelle casse dell`azienda circa 55 milioni di euro l`anno“ – afferma il Codacons, che parla di “abile manovra“. “Appare chiaro – commenta il presidente Carlo Rienzi – che, mentre l`aumento del canone toccherà la totalità degli utenti della telefonia fissa, i ribassi riguarderanno solo alcuni soggetti, ad esempio chi intende attivare un nuovo impianto o chi traslocherà la linea“. “Il canone è un balzello odioso e inutile e andrebbe semplicemente eliminato“. E l`associazione dei consumatori promette di rivolgersi ad Antitrust e Agcom affinché blocchino gli aumenti. Altrettanto esplicita la bocciatura dell`Adusbef: “Il canone non corrisponde ad alcun corrispettivo di servizio, posto che la rete telefonica fissa è già stata pagata in sovrabbondanza dagli utenti e dalle sovvenzioni europee ed ampiamente ammortizzata“. Nel caso l`Agcom dovesse avallare l`aumento, l`Adusbef “impugnerà al Tar del Lazio la delibera“.In attesa di portare a casa i 55 miliardi di nuove entrate, il colosso telefonico incassa la conferma del rating BBB+ (Buono più) dalla società di analisi Fitch che boccia però qualsiasi ipotesi di spin off: “Telecom rimanga fedele al suo modello di business `one company`, incorporante sia le attività del fisso che del mobile in Italia“.

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