1 Dicembre 2006

INFLAZIONE NOVEMBRE FERMA 1,8%,RIALZO PREZZI PRODUZIONE

INFLAZIONE NOVEMBRE FERMA 1,8%,RIALZO PREZZI PRODUZIONE/ANSA




ISTAT, A OTTOBRE SONO SALITI DEL 4,9% SU BASE ANNUA









(ANSA) – ROMA, 30 nov – Inflazione ferma a novembre. Il tasso

che misura il caro-vita ha registrato la stessa variazione

tendenziale di ottobre: +1,8% (con un aumento mensile dei prezzi

al consumo dello 0,1%). Stabile al 2,1% anche l`inflazione

acquisita, cioé la proiezione sull`anno. Ma a far intravedere

una nuova, possibile ripresa delle dinamiche inflazionistiche

sono i prezzi alla produzione dell`industria, che, in base alle

stime dell`Istat relative ad ottobre, hanno ripreso a crescere,

registrando una crescita dello 0,3% rispetto al mese precedente

e del 4,9% rispetto all`ottobre 2005. E gli aumenti più

consistenti si sono avuti nel settore energia elettrica, gas e

acqua (+2,8%).

Per quanto riguarda il calcolo dell`inflazione, a subire la

maggiore accelerazione su base annua, è il capitolo bevande

alcoliche e tabacchi, che ha registrato una variazione

tendenziale del +5% (+0,1% congiunturale). Seguono il settore

abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+4,6% annuo) e

alimentari e bevande (+2,9% tendenziale). Sul fronte dei beni

energetici, la crescita su base annua è del 3,5%. Si osservano

però comportamenti opposti tra la componente regolamentata e

quella non regolamentata. La prima, che comprende i carburanti,

continua a decelerare, come già il mese scorso, con un calo

congiunturale dello 0,7% e tendenziale dell`1,6%. Più nel

dettaglio, il prezzo della benzina verde scende dell`0,6% sul

mese e del 2,5% sull`anno, mentre per il gasolio le variazioni

sono rispettivamente pari a -0,5% e -3,2%. Per quanto riguarda

invece la componente regolamentata, in cui rientrano tariffe

elettriche e del gas, si registra una aumento mensile dello

0,1%, che porta la variazione del tasso tendenziale a +10,1%.

Rallentano invece i medicinali, con un calo dello 0,5%

rispetto a ottobre e del 9,6% su base tendenziale. Una

diminuzione che incide su tutto il comparto Servizi sanitari e

spese per la salute, dove il calo è del 2,4% annuo. In forte

frenata anche apparecchi e materiale telefonici: la variazione

é stata pari a -8,1% su scala congiunturale e pari a -19,3% su

scala tendenziale. Decelera, di conseguenza, tutto il capitolo

Comunicazioni: a novembre il calo è stato dell`1,7% rispetto al

mese precedente e del 4,2% rispetto a un anno fa. Da segnalare

il rallentamento congiunturale della voce Servizi ricettivi e

ristorazione, pari a -0,6% (a fronte di una variazione annuale

di +2,4%). Un dato legato ai ribasso per la bassa stagione: i

prezzi dei pacchetti vacanza sono scesi del 2,4% su base

mensile, quelli degli impianti di risalita del 2,2%.

Cosa succederà nei prossimi mesi? Secondo Confcommercio una

certa prudenza è d`obbligo, perché nonostante l`attuale quadro

di relativa stabilità dei prezzi, permangono due preoccupazioni

di fondo: il riacutizzarsi di elementi di instabilità sui

mercati petroliferi e i possibili aumenti dei prezzi di molti

servizi di pubblica utilità legati alle misure contenute in

finanziaria“. Critici, infine, Adusbef e Codacons. “Forse

l`aria di Natale – commentano i consumatori – ha reso l`Istat

più buono“. Ma l`Istituto deve “spiegare come può un`

inflazione stabile all`1,8% coniugarsi con un costo della vita

in costante aumento, testimoniato dal crescente ricorso

all`indebitamento da parte delle famiglie e da nuove tasse

introdotte dalla Finanziaria“. (ANSA).

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