INFLAZIONE NOVEMBRE FERMA 1,8%,RIALZO PREZZI PRODUZIONE
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fonte:
- Ansa
ISTAT, A OTTOBRE SONO SALITI DEL 4,9% SU BASE ANNUA
(ANSA) – ROMA, 30 nov – Inflazione ferma a novembre. Il tasso
che misura il caro-vita ha registrato la stessa variazione
tendenziale di ottobre: +1,8% (con un aumento mensile dei prezzi
al consumo dello 0,1%). Stabile al 2,1% anche l`inflazione
acquisita, cioé la proiezione sull`anno. Ma a far intravedere
una nuova, possibile ripresa delle dinamiche inflazionistiche
sono i prezzi alla produzione dell`industria, che, in base alle
stime dell`Istat relative ad ottobre, hanno ripreso a crescere,
registrando una crescita dello 0,3% rispetto al mese precedente
e del 4,9% rispetto all`ottobre 2005. E gli aumenti più
consistenti si sono avuti nel settore energia elettrica, gas e
acqua (+2,8%).
Per quanto riguarda il calcolo dell`inflazione, a subire la
maggiore accelerazione su base annua, è il capitolo bevande
alcoliche e tabacchi, che ha registrato una variazione
tendenziale del +5% (+0,1% congiunturale). Seguono il settore
abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+4,6% annuo) e
alimentari e bevande (+2,9% tendenziale). Sul fronte dei beni
energetici, la crescita su base annua è del 3,5%. Si osservano
però comportamenti opposti tra la componente regolamentata e
quella non regolamentata. La prima, che comprende i carburanti,
continua a decelerare, come già il mese scorso, con un calo
congiunturale dello 0,7% e tendenziale dell`1,6%. Più nel
dettaglio, il prezzo della benzina verde scende dell`0,6% sul
mese e del 2,5% sull`anno, mentre per il gasolio le variazioni
sono rispettivamente pari a -0,5% e -3,2%. Per quanto riguarda
invece la componente regolamentata, in cui rientrano tariffe
elettriche e del gas, si registra una aumento mensile dello
0,1%, che porta la variazione del tasso tendenziale a +10,1%.
Rallentano invece i medicinali, con un calo dello 0,5%
rispetto a ottobre e del 9,6% su base tendenziale. Una
diminuzione che incide su tutto il comparto Servizi sanitari e
spese per la salute, dove il calo è del 2,4% annuo. In forte
frenata anche apparecchi e materiale telefonici: la variazione
é stata pari a -8,1% su scala congiunturale e pari a -19,3% su
scala tendenziale. Decelera, di conseguenza, tutto il capitolo
Comunicazioni: a novembre il calo è stato dell`1,7% rispetto al
mese precedente e del 4,2% rispetto a un anno fa. Da segnalare
il rallentamento congiunturale della voce Servizi ricettivi e
ristorazione, pari a -0,6% (a fronte di una variazione annuale
di +2,4%). Un dato legato ai ribasso per la bassa stagione: i
prezzi dei pacchetti vacanza sono scesi del 2,4% su base
mensile, quelli degli impianti di risalita del 2,2%.
Cosa succederà nei prossimi mesi? Secondo Confcommercio una
certa prudenza è d`obbligo, perché nonostante l`attuale quadro
di relativa stabilità dei prezzi, permangono due preoccupazioni
di fondo: il riacutizzarsi di elementi di instabilità sui
mercati petroliferi e i possibili aumenti dei prezzi di molti
servizi di pubblica utilità legati alle misure contenute in
finanziaria“. Critici, infine, Adusbef e Codacons. “Forse
l`aria di Natale – commentano i consumatori – ha reso l`Istat
più buono“. Ma l`Istituto deve “spiegare come può un`
inflazione stabile all`1,8% coniugarsi con un costo della vita
in costante aumento, testimoniato dal crescente ricorso
all`indebitamento da parte delle famiglie e da nuove tasse
introdotte dalla Finanziaria“. (ANSA).
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