30 Novembre 2006

Il gestore britannico: “Riconosciuta la legittimità del servizio“

Telecom, il giudice stoppa Vodafone per l`offerta del fisso sul cellulare
Il gestore britannico: “Riconosciuta la legittimità del servizio“

MILANO TELECOM 1-Vodafone 0. Il primo round del contenzioso tra le due compagnie telefoniche sull`offerta dell`operatore mobile che consente di usare il numero fisso sul cellulare, si chiude, almeno in sede giudiziaria, a vantaggio dell`ex monopolista. Il Tribunale civile di Roma ha infatti dato ragione a Telecom, emettendo un provvedimento cautelare che impedisce a Vodafone di attivare in automatico il servizio sui numeri dell`operatore fisso e bloccando la massiccia campagna pubblicitaria con testimonial i campioni del mondo Totti e Gattuso. La vicenda, però, non può dirsi conclusa: sia l`Authority per le tlc che il ministero delle Comunicazioni stanno esaminando il dossier e nei prossimi giorni potrebbe essere presa qualche decisione. La questione è nata intorno a “Vodafone Casa Numero Fisso“, un servizio offerto in prevendita con il quale Vodafone assicura la possibilità di abbandonare la tradizionale telefonia con il filo a vantaggio della sola opzione mobile, anche in casa: il meccanismo, ideato per fare concorrenza a Telecom anche sul mercato del fisso, sta nella possibilità di rispondere al cellulare anche quando si viene chiamati sul numero dell`abitazione, entro una certa distanza. Telecom ha da subito obiettato di non avere alcun obbligo in merito alla cessione al concorrente delle proprie numerazioni di telefonia fissa e, per questo, si è rivolta alla magistratura (Vodafone ha invece chiesto al tribunale di Milano di sollecitare Telecom all`apertura della rete). A PRONUNCIARSI, per ora, è stato solo il Tribunale civile di Roma, che ha accolto il ricorso di Telecom con un provvedimento cautelare che, di fatto, blocca l`offerta di Vodafone. Secondo il tribunale Vodafone non può presentare il servizio offrendo anche la portabilità del numero dalla rete fissa Telecom sulla propria rete mobile, “in quanto costituente illecito concorrenziale“. Il passaggio automatico del numero è obbligatorio solo se si cambia operatore su una stessa rete (mobile o fissa) e non se si passa da una all`altra: una possibilità che, osserva il Tribunale, è ancora esclusa soprattutto per ragioni di “trasparenza tariffaria“, dal momento che è impossibile, componendo un numero fisso, sapere se chi ci risponde è al cellulare (con costi aggiuntivi). Nulla vieterebbe, invece, a Vodafone, di continuare a offrire il servizio sulle numerazioni proprie, cosa che imporrebbe però ai consumatori di perdere il numero originario. I vertici di Vodafone sottolineano infatti che la decisione del tribunale “conferma la legittimità del servizio“, mentre “resta aperta la questione sollevata dal Tribunale sulla possibilità di portare il numero dalla rete Telecom alla rete Vodafone“. Ma il Codacons ha invitato chi ha “aderito all`offerta a chiedere il risarcimento danni al giudice di pace. Sarà questi a decidere se al risarcimento sarà a carico di Telecom o Vodafone“.

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