INCIDENTI STRADALI:ISTAT;OGNI GIORNO 15 MORTI SU STRADE
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fonte:
- Ansa
IL WEEKEND IL PIU` A RISCHIO;LUGLIO MESE NERO,GIOVANI LE VITTIME
(ANSA) – ROMA, 27 nov – Quindici morti al giorno sulle strade
italiane. E oltre 800 feriti. Si tratta soprattutto di giovani
che perdono la vita durante il weekend: i giorni più neri sulle
strade sono infatti venerdì, sabato e domenica. Ma c`é anche
un dato positivo: in un anno le vittime sono diminuite del 4,7%
il che significa 266 vite risparmiate. Il bilancio sugli
incidenti stradali in Italia nel 2005 è dell`Istat, parla di
5.426 vittime in un anno e individua il mese più a rischio:
luglio, con una media di 19 vittime al giorno.
OGNI GIORNO 15 `MORTI DI INCIDENTI`: La media è di 617
incidenti stradali al giorno, che causano la morte di 15 persone
e il ferimento di altre 860. Nel 2005, secondo i dati
dell`Istat, gli incidenti sulle strade italiane sono stati
225.078, le vittime 5.426 ed i feriti 313.727. Il maggior numero
di incidenti è avvenuto sulle strade urbane (76,6%), con il
44,5% di morti. Al contrario, sulle autostrade il 6,3% degli
incidenti con il 10,7% dei morti. E tra le principali cause di
incidenti (oltre il 50%), per l`Istat, ci sono il mancato
rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la
velocità troppo elevata.
MUOIONO SOPRATTUTTO I GIOVANI, A RISCHIO IL WEEKEND: il
venerdì è il giorno con il maggior numero di incidenti
(34.918, pari al 15,5% del totale); il sabato quello con più
feriti (48.871, pari al 15,6%) e la domenica quello con più
vittime (1.014, pari al 18,7%). L`orario più a rischio è tra
le 17 e le 19, anche se la notte (dalle 22 alle 6 del mattino)
é il periodo con il più alto tasso di mortalità (doppio
rispetto al giorno). I giovani continuano ad essere i più
colpiti: tra i 25 e i 29 anni si registrano 637 morti e 41.230
feriti, se consideriamo, poi, la classe d`età 16-29, allora, si
contano 1.636 morti (il 30% del totale) e 109.361 feriti (pari
al 35% del totale).
MENO MORTI RISPETTO AL 2004, MA E` ANCORA POCO: Gli incidenti
sono diminuiti dell`1,8%, le vittime degli scontri del 4,7% e i
feriti del 2,7%. Rispetto al 2004, a diminuire sono stati
sopratutto gli scontri mortali: 4.918 nel 2005 contro i 5.082
dell`anno precedente, con 266 vite risparmiate. Un trend
positivo iniziato nel 2003 e da attribuire anche, secondo
l`istituto di ricerca, all`entrata in vigore del decreto che ha
introdotto la patente a punti. Ma, avverte l`Istat, “resta
ancora lontano l`obiettivo fissato dall`Unione Europea che
prevede la riduzione del 50% dei morti entro il 2010: per
raggiungere questo risultato l`Italia non dovrebbe superare i
3.100 morti per incidenti stradali annui, ciò equivale ad una
riduzione ogni anno di circa il 9%“.
CODACONS, DATI ALLARMANTI SERVONO PIU` CONTROLLI: Il
presidente del Codacons Carlo Rienzi, chiede di “aumentare i
controlli, non solo per punire le violazioni del codice, ma
soprattutto per l`importante funzione deterrente rappresentata
dalla presenza delle forze dell`ordine sulle strade“ e di
installare i `tutor`, i nuovi strumenti di rilevazione degli
eccessi di velocità, che, dice Rienzi “nelle tratte
sperimentate ha determinato una diminuzione dell`8% della
velocità di percorrenza delle auto“. (ANSA).
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