22 Novembre 2006

Ricariche troppo care Si muove l`Authority

Contro i costi di ricarica per cellulari si sono schierate compatte, nei giorni scorsi, l`Antitrust e l`Authority delle Telecomunicazioni. Sotto accusa la differenza che si paga (fino a 5 euro) tra il costo pagato e la ricarica effettiva. I due organi sostengono che “occorre un intervento di rimodulazione sul contributo di ricarica dei cellulari“ per alimentare la concorrenza tra gli operatori ma soprattutto “per ottenere, in prospettiva, rilevanti riduzioni delle tariffe“. Con l`Antitrust e l`Authority si sono subito schierate diverse associazioni dei consumatori, tra cui Adoc, Adusbef e Codacons. Si calcola che il 90 per cento dei telefonini in circolazione sia a ricarica. Nel resto d`Europa, a differenza dell`Italia, la differenza tra costo pagato e ricarica effettiva non esiste. Dopo tante proteste arriva l`Adsl a Gaiarine L`iniziativa di un gruppo di imprenditori locali ha portato all`attivazione anche a Gaiarine della linea Adsl. Gli imprenditori, dopo una serie di richieste alla Telecom e al Comune, si sono rivolti, per la copertura, ad una società specializzata che si occupa della rete Adsl dell`esercito. La società ha fornito una frequenza ad hoc. In mancanza di internet veloce alcuni industriali avevano già ipotizzato il trasferimento della propria attività a Brugnera, altri si sono trasferiti davvero nel vicino Friuli. Trenitalia in rosso C`è il rischio stangata I vertici di Trenitalia, accertato un “buco“ di bilancio, stanno valutando l`ipotesi di aumentare le tariffe a carico dei viaggiatori alla ricerca di un miliardo di euro. Sono a rischio aumento soprattutto i biglietti dei treni “di fascia alta“: Intercity ed Eurocity, le cui tariffe sono bloccate da sei anni. L`intenzione è stata espressa da Mauro Moretti, amministrazione delegato delle Ferrovie dello Stato, che però non ha dato indicazioni sulla tempistica. Pioggia di proteste da parte delle associazioni dei consumatori che denunciano i disservizi di Trenitalia. Federconsumatori ha proposto di colmare il disavanzo con la riduzione del costo della benzina legato alla riduzione del costo del gasolio. Passaggi a livello guasti Automobilisti infuriati Oltre ai viaggiatori dei treni, le Ferrovie adesso fanno arrabbiare anche gli automobilisti. Succede a Conegliano, dove nei giorni scorsi si sono registrati ben tre guasti dei passaggi a livello nel giro di due giorni: due volte a Scomigo, in via Pastin Santin, e una volta ai Gai di San Vendemiano, dove peraltro altri disagi sono derivati dalla chiusura del passaggio a livello, per due giorni, in relazione a lavori di sostituzione delle rotaie. Risultato: code da paura e raffica di proteste da parte degli automobilisti bloccati da questi guasti.

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