18 Novembre 2006

SCONTRO METRO ROMA: AFFIDATA PERIZIA, 427 PARTI OFFESE

SCONTRO METRO ROMA: AFFIDATA PERIZIA, 427 PARTI OFFESE/ANSA




90 GIORNI PER VERITA`; LEGALE MACCHINISTA,INCARICO SOLO PARZIALE






(ANSA) – ROMA, 18 nov – Entro 90 giorni, a partire dal

prossimo primo dicembre, si potrà conoscere la `verita“, o

almeno quella tecnico giudiziaria, sulle cause dell`incidente

che il 17 ottobre scorso si verificò tra due convogli della

metropolitana di Roma, causando la morte di Alessandra Lisi, una

giovane ricercatrice universitaria e il ferimento di centinaia

di persone. Oggi il pm della procura di Roma, Elisabetta

Ceniccola, ha conferito ufficialmente l`incarico per gli

espletamenti tecnici sulle cosiddette `scatole nere`, i

cronotachigrafi dei due convogli. I computer di bordo, e i

rilevamenti delle centrali operative, saranno decodificati dal

professor Giorgio Diana, docente di ingegneria dei trasporti al

politecnico di Milano.

Un conferimento avvenuto davanti ad un centinaio di persone,

una parte dei 476 passeggeri della metro, individuati dalla

procura dai referti stilati presso le strutture di pronto

soccorso, ammessi come parti offese che avranno a loro volta

facoltà di nominare un consulente che prenda parte ai

cosiddetti accertamenti “irripetibili“.

Già dal primo pomeriggio una piccola folla di persone e

avvocati, si era cominciata a radunare nel palazzo di Gustizia

di Roma, davanti all`aula Occorsio scelta per l`occasione come

ufficio `distaccato` del pm. Molti, come Aldo, 32 anni,

procuratore legale, portavano ancora i segni del terribile

impatto, un braccio immobilizzato da un tutore. Una giovane

donna è giunta sulla carrozzina, spinta dal marito. Tanti

ancora con il collarino altri ancora come Ada, 42 anni, che i

segni dell`incidente, invece, li porta dentro. “Da quel giorno

– racconta – non ho più preso la metro, sono rimasta scioccata

da quel che è successo“. La `battaglia legale` su eventuali

risarcimenti (sembra che qualcuno abbia già accettato una

proposta di compenso extragiudiziale) verterà anche sul danno

psicologico: passeggeri che sostengono, e lo hanno fatto già

oggi, di non poter prendere più la metro per motivi del grave

choc subito e che quindi pagano un danno materiale per gli

spostamenti costretti ora a fare “in superficé, in auto o in

bus, con presunti disagi che si riverberebbero sul lavoro. Ma

questo farà parte del contenzioso futuro.

Le polemiche di oggi invece riguardano in primis il numero

delle parti offese, 427 (un centinaio hanno delegato a

rappresentarli il Codacons, gratuitamente). Ed “una

perplessità“ è stata espressa dal legale delle Assicurazioni

Roma, che rappresenta l`Atac, non ammesso oggi dal pm, insieme

con il legale della Met.Ro, alla nomina di un consulente come

parte danneggiata. Secondo il legale il numero dei refertati era

originariamente di poco superiore ai cento. Insomma molte

persone si sarebbero recate al pronto soccorso (c`é un tempo

limite di cinque giorni) non nell`immediatezza dell`incidente.

Polemico anche il legale di Angelo Tomei, il macchinista fino

ad ora unico indagato, per l`incidente per omicidio colposo,

disastro colposo e lesioni gravissime. Secondo il difensore di

Tomei, l`avvocato Giorgio Robiony, che ha nominato l`ingegner

Domenico Pellegrino di Trenitalia come consulente di parte,

“l`affidamento dell`incarico della perizia, per quello che ho

ascoltato in aula, è solo parziale perché non riguarda, oltre

alle scatole nere, i sistemi di rilevamento delle centrali,

quelli acustici e quelli semaforici“. Inoltre, secondo

l`avvocato Robiony, la scelta di non ammettere Met.Ro, Atac e la

Caf, la società spagnola che costruisce i nuovi convogli,

“potrebbe dilatare infinitamente dal punto di vista

procedurale, la vicenda giudiziaria“. Insomma in presenza di

responsabilità che potranno emergere dalla perizia, a carico di

potenziali altri indagati, come Met.Ro, Atac o Caf, sarebbe

stato il caso di consentire la nomina di consulenti per

assistere ad un atto irripetibile come la decodifica delle

scatole nere. Pena la inutilizzabilità di future eventuali

conclusioni in sede dibattimentale. (ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this