18 Novembre 2006

FINANZIARIA: CONSUMATORI PROTESTANO, MANIFESTAZIONI IL 22

FINANZIARIA: CONSUMATORI PROTESTANO, MANIFESTAZIONI IL 22




DAI TAXI AI TELEFONI ALLE BANCHE, CONTRO LE LOBBY









(ANSA) – ROMA, 18 nov – Giornata di protesta, mercoledì,

contro la Finanziaria e “contro le lobby che tengono alti i

prezzi e le tariffe a danno dei bilanci familiari“. A indirla

le associazioni dei consumatori, che intendono così sostenere

le riforme proposte dal ministro dello Sviluppo economico,

Pierluigi Bersani, e la class action immediata.

Adusbef, Codacons e Contribuenti.it hanno proposto una serie

di proteste che toccheranno settori specifici. Per gli

automobilisti, l`invito è a spegnere il 22 novembre i motori

delle auto alle ore 12 in punto, per protesta contro gli aumenti

di bollo auto, benzina ed RcAuto. Contro la lobby dei taxi, gli

utenti verranno invitati a non usufruire delle auto bianche ma

avvalersi di mezzi di trasporto alternativi, e a Roma verrà

offerta la possibilità di raggiungere l`aeroporto di Fiumicino

a 35 euro, per dimostrare come le tariffe siano tra le più alte

d`Europa. Per i trasporti, l`invito è a boicottare alcune

Tratte aeree dove non funziona la concorrenza, come Roma-Milano

Linate, a non usare i treni ad alta velocità e intercity plus,

a pretendere di non pagare il biglietto se il bus è affollato o

in ritardo di oltre 15 minuti alla fermata e a non pagare il

pedaggio autostradale se le file ai cantieri ritardano di oltre

20 minuti il percorso. I consumatori chiedono poi televisori

spenti per un`ora, come forma di protesta contro la tv trash; di

evitare qualsiasi operazione bancaria visto che gli istituti di

credito continuano a spremere come limoni i correntisti italiani

e vanificano il decreto Bersani sul divieto di commissioni per

le chiusure di conti corrente; di rinunciare a un acquisto, come

gesto simbolico contro il costante aumento dei prezzi; di

inviare un fax agli uffici delle imposte diffidandoli dall`

attivare le ganasce fiscali e a rimborsare i crediti di imposta

entro 90 giorni al massimo; di limitare l`utilizzo del telefono,

fisso e mobile, e rinunciare all`invio di almeno un sms, per

protesta contro i costi di ricarica delle schede prepagate; di

limitare l`utilizzo degli apparecchi elettrici contro gli

aumenti indiscriminati delle bollette.

(ANSA).

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