FINANZIARIA: CONSUMATORI PROTESTANO, MANIFESTAZIONI IL 22
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fonte:
- Ansa
DAI TAXI AI TELEFONI ALLE BANCHE, CONTRO LE LOBBY
(ANSA) – ROMA, 18 nov – Giornata di protesta, mercoledì,
contro la Finanziaria e “contro le lobby che tengono alti i
prezzi e le tariffe a danno dei bilanci familiari“. A indirla
le associazioni dei consumatori, che intendono così sostenere
le riforme proposte dal ministro dello Sviluppo economico,
Pierluigi Bersani, e la class action immediata.
Adusbef, Codacons e Contribuenti.it hanno proposto una serie
di proteste che toccheranno settori specifici. Per gli
automobilisti, l`invito è a spegnere il 22 novembre i motori
delle auto alle ore 12 in punto, per protesta contro gli aumenti
di bollo auto, benzina ed RcAuto. Contro la lobby dei taxi, gli
utenti verranno invitati a non usufruire delle auto bianche ma
avvalersi di mezzi di trasporto alternativi, e a Roma verrà
offerta la possibilità di raggiungere l`aeroporto di Fiumicino
a 35 euro, per dimostrare come le tariffe siano tra le più alte
d`Europa. Per i trasporti, l`invito è a boicottare alcune
Tratte aeree dove non funziona la concorrenza, come Roma-Milano
Linate, a non usare i treni ad alta velocità e intercity plus,
a pretendere di non pagare il biglietto se il bus è affollato o
in ritardo di oltre 15 minuti alla fermata e a non pagare il
pedaggio autostradale se le file ai cantieri ritardano di oltre
20 minuti il percorso. I consumatori chiedono poi televisori
spenti per un`ora, come forma di protesta contro la tv trash; di
evitare qualsiasi operazione bancaria visto che gli istituti di
credito continuano a spremere come limoni i correntisti italiani
e vanificano il decreto Bersani sul divieto di commissioni per
le chiusure di conti corrente; di rinunciare a un acquisto, come
gesto simbolico contro il costante aumento dei prezzi; di
inviare un fax agli uffici delle imposte diffidandoli dall`
attivare le ganasce fiscali e a rimborsare i crediti di imposta
entro 90 giorni al massimo; di limitare l`utilizzo del telefono,
fisso e mobile, e rinunciare all`invio di almeno un sms, per
protesta contro i costi di ricarica delle schede prepagate; di
limitare l`utilizzo degli apparecchi elettrici contro gli
aumenti indiscriminati delle bollette.
(ANSA).
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