17 Novembre 2006

Sky in guerra contro l`Auditel

La tv satellitare denuncia “una forma di conflitto d`interesse“. E per ora non entra nel sistema

Sky in guerra contro l`Auditel “I dati non sono trasparenti“

ROMA – I cieli italiani sono invasi dalle parabole. Gli abbonati di Sky sono ormai quasi quattro milioni. Ma con le reti satellitari Auditel è matrigna, attribuisce loro ascolti inferiori al 7 per cento. E il tycoon Rupert Murdoch, che da un po` storceva il naso, ha perso la pazienza. Ieri Sky Italia ha messo in discussione la “trasparenza dei dati Auditel“, ha posto seri dubbi sulla sua governance (controllata al 60 per cento da due aziende, Rai e Mediaset fanno la parte del leone), un “conflitto di interesse“ latente: la società di rilevazione degli ascolti è in mano agli stessi media rilevati. Sky non ha più voglia di entrare in un club “la cui struttura appare in contrasto con le linee guida internazionali per una corretta gestione delle analisi di ascolto“. Un`accusa grave. Che sottoscrive Paolo Gentiloni, il ministro delle Comunicazioni, che ieri ha dichiarato: “In Italia il sistema di rilevazione degli ascolti è talmente arretrato da non consentire, ad oggi, la produzione di dati affidabili sull`audience della tv digitale“. Per gli investitori pubblicitari contano i numeri Auditel. Chiedono certezze prima di programmare gli spot in tv. Murdoch si è arrabbiato perché Sky viene sottostimata? “Non è questo il problema. Non è in discussione il quanto, ma la certezza della stima“, fa osservare Tullio Camiglieri, portavoce di Sky Italia, “noi chiediamo trasparenza, vorremmo vedere rappresentati gli ascolti in maniera certa: quelli di centinaia di canali digitali ricevuti attraverso le varie piattaforme e seguiti ogni giorno da milioni di famiglie“. Parole di fuoco. E dietro le quinte altri uomini Sky raccontano di come in Auditel qualcuno abbia voluto rabbonire gli uomini di Murdoch sottolineando i dati sul raddoppio degli ascolti rispetto all`anno scorso: “Strano, dicono che raddoppiamo nello share, ma gli abbonati non sono raddoppiati. Ne abbiamo 3 milioni 840 mila, sono tanti, ma non c`è il raddoppio“. Si fa notare che “Auditel è una sorta di monarchia, da vent`anni al vertice c`è sempre la sessa coppia di regnanti: il direttore generale Walter Pancini e il presidente Giulio Malgara, peraltro responsabile dell`Upa, l`associazione degli utenti pubblicitari“. La puzza di “conflitto di interessi“ che coinvolgerebbe i soci nobili Rai e Mediaset, va ad aggiungersi al giudizio della Corte d`Appello di Milano (2005) chiamata in causa da una denuncia dell`editore di Sitcom, La Tona (suoi i canali Leonardo e Alice), che aveva chiesto di bloccare la diffusione dei dati Auditel, giudicati poi “scarsamente attendibili, parziali ed erronei“. Una credibilità intaccata anche nel 2004 sotto la lente dell`Antitrust; quindi nel 2005 con l`AgCom: per i commissari dell`Autorità garante sulle comunicazioni il sistema Auditel sarebbe “inadeguato alle esigenze attuali del mercato televisivo“. E ieri Carlo Rienzi del Codacons, applaudendo Sky, ha ribadito che l`Auditel è tutt`altro che una casa di vetro, perché “non viene consentito l`ingresso dei consumatori, come forma di garanzia dei consumatori“. La difesa di Auditel? Walter Pancini sul conflitto di interessi ricorda che “in tutti i Paesi europei la parte televisiva ha nelle varie Auditel la maggioranza nel consiglio di amministrazione“. Invita a leggere come “il dato aggregato relativo alle “altre satellitari“ nel loro insieme premi ampiamente il settore“. Per Giulio Malgara, l`attacco di Murdoch arriva “come un fulmine a ciel sereno“. Segnala che Auditel “accoglie come socio Sky, già presente dal 2003 nel nostro comitato tecnico, con un validissimo contributo“. Ma dopo le critiche le porte di Auditel saranno sbarrate per Sky, perché “non si possono accettare critiche che appaiono distruttive nel tono e nel merito“. Oggi sulla vicenda interverrà un esperto, Toby Syfret (Enders Analysis) al quale Sky Italia ha commissionato un rapporto sul sistema Auditel. E si presume che anche Rai e Mediaset vogliano dire la loro sul “totem“ che cade, il club Auditel che li vede fin troppo protagonisti.

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