1 Novembre 2006

Elenchi sbagliati, gli utenti: faremo causa alla Telecom

Gemona. Assemblea pubblica con le associazioni dei consumatori sulle Pagine bianche I cittadini potranno rivolgersi al Corecom
Allo studio un ricorso al giudice civile per imporre di ritirare gli elenchi e stamparne di nuovi
Elenchi sbagliati, gli utenti: faremo causa alla Telecom

GEMONA. Cambiare quanto prima l`elenco delle Pagine bianche e farsi rimborsare dalla Telecom il danno subito: sono queste le azioni suggerite dai rappresentanti del Codacons regionale per risolvere la grave situazione venutasi a creare per mille e 500 utenti gemonesi che, sull`ultimo elenco sono stati riportati con l`indirizzo sbagliato. Il suggerimento è stato espresso ieri sera alla sede dell`associazione Borc di Plovie. Vi si sono radunati, assieme ai rappresentati del Codacons, al sindaco Gabriele Marini e all`assessore Lucio Copetti, un centinaio di gemonesi interessati dall`errore. “Non è possibile – ha detto il primo cittadino – che dopo numerosi solleciti telefonici la Telecom non dia segnali di disponibilità per venire incontro ai disagi avuti da centinaia di utenti. Siamo qui per sentire dai rappresentanti del Codacons quali siano le azioni da intraprendere per risolvere il problema“. “Quanto gli utenti dovranno fare – ha spiegato il presidente regionale dell`associazione consumatori, Vitto Claut – sarà innanzitutto ricorrere direttamente al Corecom, dopo di che si potrà avviare una causa civile. I giudici del tribunale di Udine – ha aggiunto – possono infatti emettere un provvedimento d`urgenza che obblighi la Telecom a ritirare i vecchi elenchi ed emetterne di nuovi. Con una causa ordinaria, invece, si potrà chiedere il risarcimento del danno“. Danni che dovranno essere valutati, caso per caso. Ma grossomodo gli utenti interessati dal grave disguido – come hanno raccontato ieri sera in prima persona gli intervenuti – si sono ritrovati alle prese con numeri verdi e interlocutori fantasma, con more causate da bollette non pagate perché mai recapitate dalla posta (per gli indirizzi sbagliati, ndr) e peggio ancora con linee telefoniche sospese (sempre a causa degli involontari mancati pagamenti). In alcuni casi, tra l`altro, il disagio è del tutto attuale poiché vi sono ancora utenti – tre solo in sala – ad avere a tutt`oggi staccato il telefono. Senza dimenticare che tra chi si è visto tagliare la linea telefonica c`erano numerosi anziani che necessitano di avere sempre a disposizione il telefono per questioni di emergenza legate alla salute. Già ieri sera in molti si sono tesserati, per un costo di 50 euro, al Codacons: “Per occuparci dei singoli casi – ha spiegato il presidente Calut – non chiediamo che l`iscrizione annuale all`associazione. Servirà, va chiarito, per questo specifico problema, ma anche in qualunque altro caso o necessità che i nuovi soci si trovassero ad avere durante l`anno“. E a fronte del tesseramento il Codacos ha garantito di occuparsi, in primis, della vicenda Telecom: “Per chi non ha potuto rivolgersi a noi questa sera basterà che ci contatti direttamente in studio (0432-403872), che si trova all`interno del centro commerciale Città Fiera a Martignacco. Ricorreremo al Corecom e chiederemo un provvedimento d`urgenza per chi ha ancora il telefono staccato affinché il giudice ordini il riallaccio. Contestualmente – prosegue – richiederemo il risarcimento del danno, che potrà andare da un minimo di 1000 euro fino anche a 10 mila euro, e infine che venga immediatamente ristampato l`elenco telefonico“.

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