TV: BESTEMMIA ALL`ISOLA E TORNA LA POLEMICA SULLA RAI
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fonte:
- Ansa
AGCOM APRE INCHIESTA; E LE IENE SONO INDAGATE PER TEST SU DROGA
(ANSA) – ROMA, 19 ott – Ancora una bestemmia in un reality:
il protagonista stavolta è Massimo Ceccherini all`Isola dei
Famosi, che vince per la prima volta la sfida degli ascolti, e
rialimenta la polemica sulla Rai. E così, mentre il leader
dell`Udc Pierferdinando Casini definisce `ineludibile` la
privatizzazione di una rete Rai e il presidente della Vigilanza
Mario Landolfi chiede di espellere i reality dal servizio
pubblico, l`Agcom apre un`indagine sulla puntata incriminata.
L`Authority guidata da Corrado Calabrò interviene con una
nota in cui accusa il naufrago Massimo Ceccherini di aver
“usato espressioni offensive del sentimento religioso e dei
diritti fondamentali della persona“ e parla di episodio
“lesivo dei principi generali del sistema radiotelevisivo a
garanzia degli utenti“. Sottolineando tra l` altro che “ai
fini dell`accertamento della violazione a carico della Rai é
ininfluente che il responsabile dell`accaduto sia stato
allontanato dalla trasmissione“.
Dal mondo politico si alza un coro di proteste: Casini si
chiede se siano questi i “contenuti di alto valore sociale che
il servizio pubblico ci riserva in Italia“ e aggiunge: “Mi
dispiace per i tanti che fanno finta di non capire, a partire
dall`ottimo ministro Gentiloni, ma il tema della privatizzazione
di una rete Rai si pone ineludibilmente, se davvero vogliamo
creare un mercato competitivo e aperto“.
Enzo Carra della Margherita parla di `punto di non ritorno
per la Rai` e il vicepresidente della Commissione di Vigilanza
Giorgio Merlo di “declino irreversibile“ se non dovesse
esserci una svolta nella mission del servizio pubblico. Mentre
il consigliere di amministrazione Rai Sandro Curzi attacca
Casini definendo “assolutamente pretestuoso“ il suo
intervento.
Intanto il presidente dell`Osservatorio sui diritti dei
minori Antonio Marziale chiede al presidente a Calabrò di
applicare le leggi o di rassegnare le dimissioni e al Capo dello
Stato di intervenire in difesa dei diritti dei minori. E per il
Codacons, critico sull`Isola da subito, più che l`eliminato
Ceccherini ad essere volgari sono i reality in generale.
Ma nell`occhio del ciclone non ci sono solo la tv di Stato e
Simona Ventura. E` sempre di oggi la notizia che le Iene
protagoniste del test antidroga su 50 politici sono indagate
dalla procura di Roma per violazione della privacy. Nel registro
degli indagati anche il responsabile del programma che ha
commissionato il servizio. A difendere le Iene è subito
Alessandra Mussolini (`l`indagine `dovuta` è quella contro i
deputati `drogati“), ma anche Maria Burani Procaccini di Forza
Italia (`é colpevole chi da parlamentare tira cocaina e non chi
fa servizi giornalistici“). E Angelo Bonelli dei Verdi
definisce “sorprendente“ l`apertura dell`indagine.
A sorpresa, a ridimensionare in parte la difesa senza mezzi
termini delle Iene, è proprio un ex collaboratore del programma
di Italia 1, Enrico Bertolino: “A volte infrangere le leggi fa
scoop, ormai c`é un eccesso di troupe fuori di Montecitorio
pronte a far fare la figura del cretino ai vari politici: credo
che se rimanessero più chiusi dentro al palazzo darebbero un
contributo in più al Paese ed eviterebbero i tamponi“. Mentre
il gruppo satirico incassa un sostegno di lusso: è Marco
Bellocchio, regista che stasera sarà alla Festa di Roma che, in
una intervista al Riformista, boccia i film di denuncia e guarda
alla tv come mezzo più adatto per la critica politica e sociale
citando proprio il servizio delle Iene. (ANSA).
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