RC AUTO: UE, ITALIA DOVRA` RISPONDERE A CORTE GIUSTIZIA
-
fonte:
- Ansa
(ANSA) – BRUXELLES, 12 OTT – Si concluderà davanti alla
Corte di Giustizia europea la vertenza tra la Commissione Ue e
l`Italia sul nodo dell`RC Auto: Bruxelles ha infatti deferito
oggi Roma ai giudici di Strasburgo riguardo alla legge che
obbliga tutte le compagnie assicurative attive nel settore a
offrire polizze per tutte le categorie di assicurazioni in tutte
le Regioni.
“La Commissione ha ricevuto numerose proteste da società
secondo cui questo è un ostacolo all`accesso al mercato
italiano – scrivono gli esperti di Bruxelles -. L`obbligo a
contrarre è legato a un obbligo, al quale sono soggette le
compagnie assicurative, di calcolare le proprie tariffe
conformemente alle basi tecniche utilizzate per la definizione
dei premi nel corso degli ultimi cinque esercizi“.
Secondo la Commissione, “questa regolamentazione delle
tariffe è contraria al principio della libertà tariffaria
sancito dalla Terza Direttiva Assicurazione Non Vita del 1992“
e già confermato dalla Corte nella causa Commissione Ue contro
Italia. Inoltre, prosegue la nota, “dato che la norma in
materia di controllo delle tariffe si applica anche alle imprese
aventi sede in altri Stati membri, la Commissione ritiene che il
regime sia contrario anche al principio fondamentale del mercato
interno rappresentato dal controllo da parte del Paese
d`origine“.
Infine, la Commissione ritiene che “l`obbligo a contrarre
costituisca, in quanto tale, una limitazione ingiustificata dei
principi di libertà di stabilimento e di libera prestazione di
servizi contenuto“. Bruxelles, quindi, ritiene che
“l`abolizione dell`obbligo a contrarre aumenterà la
concorrenza nel settore dell`assicurazione auto, apportando
così benefici ai consumatori in termini di più ampia scelta di
operatori e premi più bassi“.
La decisione annunciata oggi non è un fulmine a ciel sereno.
Già nel luglio del 2004 la Commissione Ue aveva inviato all`
Italia una lettera di `messa in mora` (prima fase della
procedura d`infrazione), alla quale ne era seguita un`altra nel
dicembre dello stesso anno. Poi, nell`ottobre del 2005, era
scattata la seconda fase della procedura, con l`invio all`Italia
di un `parere motivato` (ultimo stadio prima del ricorso alla
Corte), al quale ne era seguito un altro lo scorso aprile.
“Nella loro risposta, le autorità italiane hanno sostenuto
principalmente che le norme in questione sono necessarie a
garantire che tutti gli automobilisti possano ottenere la
copertura assicurativa in tutte le parti d`Italia – osserva la
Commissione Ue -. Pur ammettendo che considerazioni di tutela
dei consumatori e di ordine pubblico possano giustificare certe
restrizioni delle libertà fondamentali, la Commissione ritiene
che questo obiettivo possa essere conseguito con metodi meno
restrittivi“.
E ciò “é dimostrato fra l`altro – conclude la nota -, dal
fatto che il problema dell`assicurazione degli automobilisti ad
alto rischio è stato affrontato da altri Stati membri con
metodi che sembrano prendere in considerazione le circostanze di
ciascun caso individuale e interferiscono meno pesantemente con
la libertà commerciale delle imprese di assicurazione“.
Per l`Ania, l`associazione delle compagnie di assicurazione,
la decisione di Bruxelles era “largamente prevedibile“ poiché
il punto di vista della Commissione su questo tema “é noto da
tempo“.
“Comprendiamo le ragioni che hanno ispirato la normativa
italiana volta a facilitare per tutti i cittadini la
possibilità di ottemperare all`obbligo assicurativo“, ha
dichiarato il presidente dell`associazione, Fabio Cerchiai.
“Comprendiamo d`altra parte le ragioni della Commissione,
secondo la quale, per tutelare questo diritto/dovere, esistono
meccanismi meno distorsivi della concorrenza e del mercato,
peraltro ampiamente sperimentati nella generalità degli altri
Paesi europei“, ha aggiunto. La scelta fra queste due istanze,
ha concluso, “spetta alla politica ma, per parte nostra,
riteniamo che esistano mediazioni possibili fra Italia ed Europa
e siamo disponibili ad offrire ogni contributo tecnico per
risolvere il problema“. Da parte sua, il presidente del
Codacons, Carlo Rienzi, ha sottolineato che, “se si vuole
eliminare questa legge che garantisce la copertura assicurativa
su tutto il territorio, allora deve essere eliminata anche
l`obbligatorietà dell`Rc Auto a carico degli automobilisti“.
“La parte debole, cioé l`assicurato, diverrebbe ancora più
debole, e potrebbe vedersi rifiutare un`assicurazione solo
perché risiede in una zona poco gradita alle compagnie“, ha
concluso Rienzi, chiedendo quindi che venga eliminata
l`obbligatorietà dell`assicurazione per gli automobilisti.
(ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ASSICURAZIONI
