20 Settembre 2006

“Uffici intasati da queste pratiche“

Nascono comitati di protesta L`ira dei consumatori

“Uffici intasati da queste pratiche“


Le fatture, quelle sì, viaggiano a molti mega di velocità. E spesso si imbucano nelle cassette delle lettere prima che sia attivato il servizio, lento come un vecchio Commodore 64. Prodigi dell`Adsl, gallina dalle uova d`oro delle società di telecomunicazioni. Delizia, spesso croce, di milioni di consumatori. Più aumentano i contratti – calamitati da pressanti campagne pubblicitarie e dalla solerzia di centinaia di operatori di call center – più si moltiplicano i disservizi. E gli attacchi di bile. La scorsa settimana è bastato pubblicare sull`Unione la lettera di un ingegnere, esasperato perché da 4 mesi la Telecom gli rinviava l`attivazione della linea Adsl per scoperchiare una pentola in ebollizione da tempo. Si è scoperto che le principali associazioni dei consumatori lavorano praticamente in esclusiva su questi disservizi. Uffici intasatiAll`Adiconsum, che negli ultimi 2 anni ha inoltrato 1500 proteste, 8 segnalazioni su 10 riguardano disservizi delle compagnie telefoniche, Telecom in testa, al Codacons il 50 per cento. Alla Camera di Commercio di Cagliari 51 conciliazioni su 60, nel 2006, hanno riguardato operatori telefonici (37 su 48 nel 2005). Il Comitato contro i disservizi Adsl, nato nel 2005 per raccogliere le proteste “civili“ di migliaia di consumatori, ha ricevuto 43.600 segnalazioni. Operativo su scala nazionale, raccoglie gran parte degli iscritti in Sardegna, a Cagliari in particolare. “Guerra tra società““La verità: è in corso una guerra cruenta tra compagnie e i consumatori si trovano al centro del campo di battaglia, indifesi“, spiega Giorgio Vargiu, presidente regionale dell`Adiconsum. “Il fatto è che chi dovrebbe tutelarli, cioè l`Autorità garante delle comunicazioni, è immobile“. La casisticaI casi segnalati sono i più disparati. La maggior parte riguardano ritardi sino a 6 mesi nell`attivazione della linea Adsl da parte di Telecom. Per trovarne a centinaia basta visitare il sito www.comitatodi protesta.org. Nel mirino c`è quasi sempre Telecom, sia nel caso in cui il cliente sia un abbonato diretto, sia che abbia un contratto con altre società. La ragione è semplice: “La Telecom gestisce il cosiddetto ultimo miglio di cavo, per cui anche gli altri operatori devono sottostare ai suoi tempi“, spiega Alex Molon, numero uno di Netika, società che costruisce reti aziendali per telecomunicazioni. É sempre Telecom, insomma, ad accendere l`interruttore. le causeI motivi dei disservizi? Disparati. Una tra tutte. “I call center, incentivati dalle aziende per cui lavorano, talvolta vendono una linea anche dove non c`è ancora. Per acquisire il cliente annunciano l`attivazione entro due settimane sapendo che magari saranno necessari sei mesi“, spiega Vargiu. Ecco perché a un cittadino che da due mesi aspetta l`attivazione del servizio capita che dopo mille telefonate che gli annunciano l`attivazione entro 48 ore, un operatore anonimo gli risponda seccato: “Ma non ha capito che ve lo diciamo per zittirvi?“. La Telecom? Non replica. Al numero dell`ufficio stampa risponde Mozart. Cinque minuti di piacevole attesa. Poi cade la linea.

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