La Procura in campo: aperto un dossier
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fonte:
- Il Messaggero
Sarà decisivo il fascicolo su cui sta lavorando la Consob. Faro sulle informazioni al mercato
ROMA – La magistratura della Capitale interviene sulla vicenda Telecom e apre ufficialmente un fascicolo di inchiesta. Tanti i quesiti ai quali si cerca di trovare delle risposte; alcuni riguardano l?effettiva correttezza delle informazioni pervenute al mercato sullo scorporo di Tim da parte dell?azienda e la regolarità della procedura con la quale è stato proposto alla stessa azienda uno schema di riassetto societario firmato da un consigliere di Palazzo Chigi. Il fascicolo, coordinato dallo stesso procuratore capo Giovanni Ferrara, è intestato al momento ?atti relativi a?, senza ipotesi di reato, né indagati. Contiene una denuncia del Codacons, presentata sabato scorso, e una infinità di articoli di giornale, che vanno dalla decisione del Cda che annunciava lo scorporo, alle dimissioni di Marco Tronchetti Provera, fino a quelle di Angelo Rovati, consigliere economico di Palazzo Chigi.
Il capo della procura intende verificare eventuali responsabilità penali e valutare anche se siano stati commessi reati. Un aspetto decisivo sugli sviluppi dell`inchiesta verrà fornito dalle eventuali conclusioni della istruttoria avviata dalla Consob sull`intera vicenda. E saranno conclusioni fondamentali, perché sulla base di quelle potrebbe essere formalizzata una ipotesi di reato, come ad esempio, quello di ?ostacolo all?attività? della stessa autorità di vigilanza. O nei casi più gravi, aggiotaggio o manipolazione del mercato.
Intanto dal fronte Consob sembra ancora presto per parlare di indizi di reato raccolti dalla Commissione guidata da Lamberto Cardia. Ma, di sicuro il dossier Telecom è sul tavolo dei tecnici. Ufficialmente la Commissione di via Martini comunica di «esaminare la vicenda con la massima attenzione». E lo fa considerando la vicenda «in tutti i suoi aspetti»: dall?andamento dei titoli in Borsa, al nodo del consolidamento dei conti Telecom nel bilancio Pirelli, fino alla guerra di comunicati e ricostruzioni giornalistiche tra Palazzo Chigi e il quartier generale di Telecom.
Il primo faro degli uomini di Cardia si è acceso già all?inizio di agosto, quando i titoli della società telefonica macinavano un rialzo dietro l?altro in Borsa sotto la pioggia di indiscrezioni che volevano un riassetto imminente per il gruppo di Marco Tronchetti Provera. Poi, a fine agosto, le aspettative del mercato sull?incontro di Tronchetti con il magnate australiano, Rupert Murdoch avevano costretto Telecom a smentire ogni ipotesi di scambio azionario con il patron di Sky. Così, tra le smentite (di Telecom e di Palazzo Chigi) e i mille scenari disegnati dal mercato si è arrivati all?11 settembre, l?annuncio della nuova rivoluzione sponsorizzata da Tronchetti. L?obiettivo è ora quello di verificare che non ci siano state disparità informative sul mercato o infrazioni rispetto agli obblighi di comunicazione a Piazza Affari. Ma non solo questo. I riflettori della Commissione sono puntati anche sulle prossime mosse del gruppo tlc, dopo il passaggio del testimone a Guido Rossi. Anche in questo caso, a dettare legge, per la Consob, saranno le esigenze informative del mercato. Un terreno scivoloso che un ex presidente dell?organo di controllo come Guido Rossi, ben conosce.
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