19 Settembre 2006

Telecom, si muove la procura inchiesta romana sul riassetto

Telecom, si muove la procura inchiesta romana sul riassetto
Dubbi sulla trasparenza. Voci di imminenti indagini a Milano

ROMA – La procura di Roma accende i fari “sul riassetto“ di Telecom. Il procuratore capo Giovanni Ferrara ieri ha aperto un fascicolo, per il momento senza ipotesi di reato né indagati, sullo scorporo di Tim. Ci pensava sopra da giorni, dopo avere riempito una una cartellina con decine e decine di ritagli di stampa e aver ricevuto una denuncia dell`associazione Codacons, ieri mattina Ferrara ha deciso di chiedere formalmente alla Consob comunicazioni sulla vicenda Telecom. Sarà dunque il verdetto dell`autorità di controllo a orientare eventuali ipotesi di reato. Per il momento in procura si vuole verificare il carattere di trasparenza dell`operazione e, se Consob dovesse accertare irregolarità, l`ipotesi di partenza sarà quella di ostacolo all`autorità di vigilanza. “Atti relativi a…“ molti interrogativi: il mercato è stato informato con modi e tempi regolamentari sullo scorporo di Tim da Telecom? Ci sono state speculazioni in Borsa? è opportuno che un consigliere di Palazzo Chigi proponga all`azienda uno schema di riassetto? “L`attenzione in questo momento è soltanto sulla società“, sottolineano in procura, dove tuttavia viene data per inevitabile una valutazione sul fatto che da Palazzo Chigi siano stati resi noti “dati sensibili“ sulla vicenda. Le polemiche sulle dimissioni di Angelo Rovati, consigliere economico di Romano Prodi che si è assunto la responsabilità di un piano inviato al patron della Telecom, e sul fatto che lo stesso presidente del Consiglio abbia reso nota una conversazione con Tronchetti Provera, rivelando contatti riservati della società telefonica con la General Electric e Time Warner, ufficialmente restano fuori dal palazzo di giustizia. Di fatto, anche se in forma di ritagli di giornale, sono già dentro il fascicolo aperto dal procuratore capo. Inoltre con la sua denuncia l`associazione Codacons chiede alla magistratura se nella vicenda “vi siano stati fenomeni di speculazione – anche personale – legati alla diffusione di notizie relative a Tim e a Telecom“. Il pm è obbligato a rispondere. Decisiva per gli sviluppi dell`inchiesta è l`istruttoria della Consob, che è ancora in fase di valutazione. La formalizzazione di eventuali reati in procura ci sarà solo dopo l`esame del rapporto della commissione guidata da Lamberto Cardia. Ovvi in queste ore i contatti tra l`autorità di vigilanza e l`ufficio del pubblico ministero. Se saranno verificate menzogne e omissioni alla vigilanza Consob appare scontato che la procura della Repubblica ipotizzerà anche la manipolazione o turbativa di mercato. Voci su una possibile apertura d`inchiesta sul riassetto di Telecom sono circolate ieri alla procura di Milano. Il clamore del caso economico e politico rende inevitabili i boatos nei palazzi di giustizia che potrebbero vantare competenza sulle indagini. Milano, sede della Borsa, in caso di sospette irregolarità entrerebbe in gioco inevitabilmente. Ma sino a ieri sera la procura di Manlio Minale si diceva in fase di riflessione. Insomma resta in stand by. La versione ufficiale è: “Si aprirà un`inchiesta solo se riceveremo esposti o denunce“. A Roma per il momento il procuratore capo non ha dato delega di indagini né disposto acquisizioni di documenti in sedi istituzionali o presso quelle della società. L`inchiesta è partita con l`analisi dei fatti e delle scelte del consiglio di amministrazione Telecom.

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