17 Settembre 2006

“La scelta di Tronchetti? Non per favorire i consumatori“

ROMA – “I consumatori non credono affatto che Marco Tronchetti Provera abbia fatto un “passo indietro“ per avvantaggiare l`azienda e favorire i consumatori“. Lo afferma il Codacons, che esprime tutto il malcontento per quanto gli utenti italiani sono costretti a sborsare per telefonare. Spiega infatti il Codacons: “Gli utenti di Telecom sono da decenni sottoposti alla vessazione di un canone obbligatorio che porta miliardi nelle casse della Telecom e impedisce la concorrenza, a causa di una liberalizzazione fasulla che ha consentito addirittura che uno dei più grandi gestori di telefonini fosse proprietà comune della stessa società di telefonia fissa, riducendo la rete delle cabine telefoniche in un colabrodo (alla faccia degli obblighi del servizio universale) a favore dei grassi incassi dei telefonini“. “Ormai Telecom – prosegue il Codacons nella sua nota – non fa altro che succhiare denaro agli utenti col canone, facendo pagare a caro prezzo l`accesso alle case attraverso l`ultimo miglio a qualsiasi competitor che voglia farle concorrenza nella telefonia fissa“. “Di qui la nostra convinzione – conclude il Codacons – che dietro il ritiro di Tronchetti si nasconda qualche altra bufala sempre e solo ai danni dei consumatori“. Motivo più che valido per fare chiarezza. “Serve andare in fondo a questa vicenda. Ragion per cui la nostra associazione chiede alla procura della Repubblica di Roma di verificare se siano state rispettate tutte le procedure previste di comunicazione alla Consob e se qualcuno, e chi, abbia guadagnato da speculazioni in Borsa in seguito alle notizie di questi giorni ai danni dei milioni di piccoli azionisti, come al solito vittime ignare di giochi finanziari che corrono sopra le loro teste“.

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