Che fatica, tornare a casa
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fonte:
- La Stampa
Il Codacons fa il conto dei disagi cui sono andati incontro tanti vacanzieri
Già si deve lottare tutti giorni con l`incubo della tintarella che scolorisce di ora in ora, almeno ci si potesse consolare con i bei ricordi di vacanze tranquille e rilassanti. E invece no, a guastarci la ripresa del solito tran-tran incombe l`incubo di viaggi stracostosi, stralunghi, strascomodi. Alla faccia di tutte le garanzie di trasporti confortevoli a misura di uomo e di bambino. Sono migliaia i piemontesi che non hanno ancora smaltito la rabbia e la frustrazione per la cancellazione di voli, ritardi nelle partenze di treni e traghetti, lo smarrimento dei bagagli. La denuncia arriva dal Codacons regionale che dipinge un quadro a tinte fosche con il 20% in più, rispetto all`estate di un anno fa, delle segnalazioni per i disagi subiti. Non tanto per il caro bevande o il caro ombrellone – che comunque ha rovinato più di una notte di sonno – quanto per i trasporti. I numeri del Codacons sono incontrovertibili: il 2006 sarà ricordato da molti vacanzieri come l`anno nero per aerei, treni e traghetti vari. Non a caso tra le numerose telefonate, lettere e email giunte nelle diverse sedi provinciali dell`associazione, il 29% è rappresentato da lamentele per aerei, treni, navi e autostrade. Sì, anche le autostrade, dove si segnalano, ad esempio, aree di sosta non adeguate alle esigenze dei più piccoli. A pesare sui disagi del trasporto aereo, invece, non solo i ritardi dovuti all`inasprimento dei controlli dopo gli attentati sventati all`aeroporto di Londra, ma anche i disservizi di alcune compagnie e il deciso peggioramento nel servizio smistamento bagagli. Impossibile dimenticare, a questo proposito, i voli cancellati dall`AirOne: i più delusi non si placano neppure all`idea che la compagnia aerea è stata pesantemente multata per i disguidi creati. Sul fronte sicurezza le proteste si affievoliscono un pochino, anche se il ritardo esasperato è comunque vissuto come una sorta di ingiustizia. Semaforo giallo, invece, per le segnalazioni sul mancato rispetto del numero delle stelle della struttura e dei comfort nel pacchetto turistico, anche se resiste la segnalazione di chi lamenta la vista mare solo in cartolina. Ultima nota dolente – e quanto! – è quella dei prezzi di bevande e piatti tipici. I piemontesi lamentano il loro eccessivo rincaro. Un esempio per tutti: in una nota località turistica montana una bottiglietta d`acqua è costata 3 euro. All`agguato anche il caro ombrellone con spiagge che hanno aumentato le tariffe del 20% senza però adeguare i servizi offerti. Ci fermiamo solo per amor di pace. Nella speranza che per le prossime vacanze ci sia meno da combattere.
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