31 Agosto 2006

Inflazione stabile, ma forse è solo un`illusione d`agosto

Inflazione stabile, ma forse è solo un`illusione d`agosto

L`Istat: l`indice dei prezzi al consumo fermo al 2,2%. I consumatori: merito dei negozi chiusi per ferie


Tra le contestazioni di chi vede continuamente dimagrire il proprio potere d`acquisto, l`Istat ha comunicato le stime provvisorie sull`inflazione ad agosto: l`indice dei prezzi nell`ultimo mese è rimasto stabile al 2,2% come in luglio, ma potrebbe trattarsi di un`illusione estiva. Secondo le associazioni dei consumatori, infatti, la serrata per ferie degli esercizi commerciali rende ingannevole il dato: “Essendo buona parte dei negozi chiusi nel mese di agosto – spiega il Codacons – è ovvio che i prezzi non hanno potuto subire variazioni significative, ma a settembre ci sarà la vera impennata dei listini, quando gli esercizi riapriranno ritoccando come tutti gli anni i prezzi al rialzo“. Sugli stessi toni Federconsumatori, secondo cui “l`inflazione è rimasta stabile solo per l`Istat, non per le famiglie italiane per cui la realtà dei prezzi e delle tariffe è un`altra cosa“. Confcommercio fa notare che le tensioni inflattive legate ai rincari dei prodotti energetici sono state molto contenute, ma gli aumenti notevoli subiti da vacanze, alimentari e prodotti energetici contribuiscono ad alimentare i dubbi. Secondo l`Istat, gli stabilimenti balneari fanno registrare un aumento tendenziale pari all`11,3%, i campeggi del 10,8% e i pacchetti vacanze del 3%, mentre l`unico dato in ribasso è quello relativo ai trasporti aerei, che fanno registrare un meno 2,6% rispetto ad agosto 2005. Continua anche l`accelerazione degli alimentari, con un tasso di crescita annua pari al 2,3% superiore all`inflazione: in particolare, la componente dei non lavorati presenta un aumento del 2,1% e quella dei lavorati del 2,3%. L`aumento tendenziale della carne è stato del 3%, mentre il pollo, su cui si sono concentrate nel corso dell`anno pressioni legate alla vicenda dell`influenza aviaria, registra un calo dello 0,5%. Balzo in avanti anche per il pesce, con un 4,2% tendenziale che sale al 5,2% se si considerano i prodotti ittici freschi. Permane inoltre la corsa di olii e grassi, in salita del 13,7%. I prodotti energetici registrano un aumento del 10,5% rispetto allo scorso anno e dello 0,6% rispetto a luglio: per la benzina verde l`incremento è dell`1,5% sul mese e del 10,4% sull`anno, mentre per il gasolio, che dimostra una dinamica più lenta, è rispettivamente dello 0,5% e del 5,9%. Tra le voci in rialzo si segnalano anche i servizi postali, con un più 5,1% tendenziale sullo stesso periodo del 2005, mentre tra le voci in ribasso ci sono i medicinali (meno 3,9% tendenziale) e gli apparecchi telefonici (meno 16,7%). Non stupiscono dunque i dati riguardanti le vendite al dettaglio di giugno – cresciute dell`1,3% sull`anno scorso, ma in leggera frenata rispetto all`1,5% registrato a maggio – che confermano la divaricazione tra grande e piccola distribuzione. La variazione positiva nelle vendite in ipermercati e supermercati, dove è più facile risparmiare con offerte e promozioni, è stata del 2,4%, mentre i piccoli negozi si sono fermati allo 0,5%. La dinamica delle vendite della grande distribuzione è risultata più favorevole sia per i prodotti alimentari (più 2,5% contro più 2,2% nelle imprese di dimensioni ridotte) sia per i prodotti non alimentari (più 2,2% contro più 0,5%). Il valore totale delle vendite è così cresciuto del 2,8% per gli ipermercati, del 2,6% per i supermercati e dell`1,4% per gli hard-discount.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this