1 Agosto 2006

Caro-bibite: al via i controlli del Codacons

La replica degli esercenti Caro-bibite: al via i controlli del Codacons

E` partita la prima indagine del Codacons tra i bar e gli esercizi della città sui prezzi e sulla qualità del servizio offerto nei locali. L`obiettivo: redigere una sorta di “guida dedicata alla trasparenza dei prezzi e alla qualità del servizio e degli ambienti per combattere il caro-bevanda“. Stamattina una delegazione del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e la tutela dei diritti di utenti e dei consumatori (Codacons), armata di misurino, effettuerà un primo giro per registrare i costi e valutare la qualità di alcuni locali scelti a caso o per i quali ci sono state già delle segnalazioni. Per redigere il prospetto il Codacons conta infatti anche sulla collaborazione degli udinesi e invita tutte le persone che sono incappate in uno scontrino “esagerato“ o che hanno riscontrato eventuali carenze nel servizio a scrivere una email all`indirizzo internet [email protected] , mandare un sms al 389/5189937, lasciare un messaggio alla segreteria al 0432/405343, o inviare un fax al 0432/531845. La sfida del Codacons al caro bevande è cominciata e la Confcommercio non intende stare a guardare. Il capogruppo della mescita di Confcommercio provinciale, Gianluca Perna, precisa che gli unici obblighi dell`esercente nei confronti del cliente sono quelli precisati dalla legge Bertossi, la recente riforma regionale del commercio. “Si tratta – spiega – di esporre i prezzi in prospetti informativi all`interno e all`esterno del locale e al tavolo prima dell`ordinazione. L`obbligo è quello della trasparenza, dopodiché ogni locale decide il prezzo del servizio e del prodotto venduto. La sanzione per chi non rispetta queste indicazione va dai 600 ai 3.500 euro“. Quanto alla polemica sui prezzi, il capogruppo della mescita contesta la scelta di far entrare nel mirino i soli prezzi di fascia alta: “Il cliente – sostiene – ha la libertà di scegliere i locali perché i prezzi sono sempre esposti. Dopo di che va ricordato che i prezzi alti del centro non dipendono dalla volontà dell`esercente ma da costi di gestione“. Le precisazioni non mancano neppure sull`acqua minerale: “Nessuna legge ci obbliga a servirla in vetro. Può essere servita anche al bicchiere, purché da una bottiglia di capacità superiore al mezzo litro“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this