SCIOPERO FARMACIE:ANCORA PROTESTE,NUOVI STOP DA VENERDI
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fonte:
- Ansa
GARANTE APRE PROCEDIMENTO, BERSANI VA AVANTI
(ANSA) – ROMA, 26 lug – Farmacisti sul piede di guerra
minacciano una nuova serrata a partire da venerdì 28. E non
fermeranno il braccio di ferro con il Governo. L`assemblea
straordinaria di questo pomeriggio ha deliberato oltre al nuovo
sciopero lo stato di agitazione permanente fino a quando “non
avremo soddisfazioni dal decreto“ e la raccolta delle firme per
un eventuale referendum abrogativo.
Questi i risultati della seconda giornata di sciopero (dopo
quello del 19 luglio) indetta dalla categoria e mentre i
farmacisti annunciano le nuove azioni di protesta la Commissione
di garanzia sugli scioperi, presieduta da Antonio Martone, ha
deliberato oggi l`apertura del procedimento di valutazione del
comportamento della Federfarma e dell`Organismo Unitario
dell`Avvocatura.
Questa mattina sotto la canicola i farmacisti hanno
lasciato chiusi i loro esercizi e indossati i camici bianchi da
tutta Italia sono arrivati a Roma per ribadire il loro no al
decreto Bersani. In 4.500 secondo dati Federfarma con una
serrata che ha coinvolto il 95% delle farmacie italiane.
“Non ci sono margini di manovra nel decreto“ è stata la
risposta del Governo alla delegazione dei farmacisti che ha
incontrato il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi
Bersani. L`unica speranza data alla categoria è quella
dell`apertura di un tavolo tecnico per una giusta
interpretazione delle direttive del decreto. “Le nuove norme
si legge in un nota del ministro – consentiranno l`abbassamento
dei prezzi dei farmaci e una maggiore accessibilità da parte
dei consumatori, peraltro sotto l`assistenza di un farmacista
iscritto all`ordine professionale, proprio al fine di evitare
ogni possibile abuso nell`utilizzo dei farmaci“.
Anche il ministro Turco ha precisato che laddove “saranno
venduti medicinali ci debba sempre essere un laureato in
farmacia iscritto all`Ordine“. Ma il ministro ha anche dato
disponibilita al dialogo e ha invitato i farmacisti a
“superare l`attuale posizione rispetto ad una legge che ci
porta in Europa“.
Adesione massiccia, dati Federfarma, quella di oggi che in
Veneto è stata vicina al 100%; a Milano è stata del 98%,
mentre è stata in media del 96-97% in Campania e del 93%
l`adesione dei farmacisti calabresi. In Toscana hanno aderito
allo sciopero ben oltre l`80% delle farmacie.
I primi a sparare a zero sulle proteste messe in atto contro
il decreto sono gli iscritti dal Movimento nazionale liberi
farmacisti (Mnlf) che affermano “lo sciopero di oggi è contro
la competizione nel settore, contro la possibilità data a nuove
e vecchie generazioni di farmacisti di misurarsi nel libero
esercizio della propria professione“. Critiche aspre anche
dalle associazioni di consumatori. Cittadinanzattiva ha oggi
inviato un esposto alla Procura della Repubblica del Tribunale
di Roma per valutare l`esistenza del reato di interruzione di
pubblico servizio. Mentre il Codacons ricorda che “i cittadini
che hanno oggi subito disagi e che hanno trovato le farmacie
chiuse, possono chiedere il risarcimento dei danni fino a 2.500
euro, ricorrendo al Giudice di pace“. Il Movimento in difesa
del cittadino invece accusa le farmacie di essere diventate dei
veri e propri supermercati.
Sul fronte parlamentare l`opposizione si è schierata dalla
parte delle farmacie. Gianni Alemanno (An), intervenendo
all`assemblea nazionale dei farmacisti ha detto “Chiederemo
anche alla Camera che si apra un confronto su questo
provvedimento piovuto dall`alto e se anche questa volta ci sarà
negato, penseremo a forme più dure di protesta“. Mentre per
Enzo Ghigo (Fi), “Il Governo maschera con false
liberalizzazioni la volontà di attaccare e indebolire le
categorie sociali non allineate con la sinistra“. La
parlamentare e farmacista Azzurra Chiara Moroni è scesa in
piazza per protestare.
In difesa di Bersani si è espresso Pino Sgobio, dei
Comunisti Italiani: “Quanto deciso dal Governo ha l`indubbio
vantaggio di facilitare la vita dei cittadini e di offrire nuovi
posti di lavoro, perché apre un`ottima prospettiva
professionale a migliaia di farmacisti non titolari“.
(ANSA).
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