27 Luglio 2006

SCIOPERO FARMACIE:ANCORA PROTESTE,NUOVI STOP DA VENERDI

SCIOPERO FARMACIE:ANCORA PROTESTE,NUOVI STOP DA VENERDI/ANSA




GARANTE APRE PROCEDIMENTO, BERSANI VA AVANTI








(ANSA) – ROMA, 26 lug – Farmacisti sul piede di guerra

minacciano una nuova serrata a partire da venerdì 28. E non

fermeranno il braccio di ferro con il Governo. L`assemblea

straordinaria di questo pomeriggio ha deliberato oltre al nuovo

sciopero lo stato di agitazione permanente fino a quando “non

avremo soddisfazioni dal decreto“ e la raccolta delle firme per

un eventuale referendum abrogativo.

Questi i risultati della seconda giornata di sciopero (dopo

quello del 19 luglio) indetta dalla categoria e mentre i

farmacisti annunciano le nuove azioni di protesta la Commissione

di garanzia sugli scioperi, presieduta da Antonio Martone, ha

deliberato oggi l`apertura del procedimento di valutazione del

comportamento della Federfarma e dell`Organismo Unitario

dell`Avvocatura.

Questa mattina sotto la canicola i farmacisti hanno

lasciato chiusi i loro esercizi e indossati i camici bianchi da

tutta Italia sono arrivati a Roma per ribadire il loro no al

decreto Bersani. In 4.500 secondo dati Federfarma con una

serrata che ha coinvolto il 95% delle farmacie italiane.

“Non ci sono margini di manovra nel decreto“ è stata la

risposta del Governo alla delegazione dei farmacisti che ha

incontrato il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi

Bersani. L`unica speranza data alla categoria è quella

dell`apertura di un tavolo tecnico per una giusta

interpretazione delle direttive del decreto. “Le nuove norme

si legge in un nota del ministro – consentiranno l`abbassamento

dei prezzi dei farmaci e una maggiore accessibilità da parte

dei consumatori, peraltro sotto l`assistenza di un farmacista

iscritto all`ordine professionale, proprio al fine di evitare

ogni possibile abuso nell`utilizzo dei farmaci“.

Anche il ministro Turco ha precisato che laddove “saranno

venduti medicinali ci debba sempre essere un laureato in

farmacia iscritto all`Ordine“. Ma il ministro ha anche dato

disponibilita al dialogo e ha invitato i farmacisti a

“superare l`attuale posizione rispetto ad una legge che ci

porta in Europa“.

Adesione massiccia, dati Federfarma, quella di oggi che in

Veneto è stata vicina al 100%; a Milano è stata del 98%,

mentre è stata in media del 96-97% in Campania e del 93%

l`adesione dei farmacisti calabresi. In Toscana hanno aderito

allo sciopero ben oltre l`80% delle farmacie.

I primi a sparare a zero sulle proteste messe in atto contro

il decreto sono gli iscritti dal Movimento nazionale liberi

farmacisti (Mnlf) che affermano “lo sciopero di oggi è contro

la competizione nel settore, contro la possibilità data a nuove

e vecchie generazioni di farmacisti di misurarsi nel libero

esercizio della propria professione“. Critiche aspre anche

dalle associazioni di consumatori. Cittadinanzattiva ha oggi

inviato un esposto alla Procura della Repubblica del Tribunale

di Roma per valutare l`esistenza del reato di interruzione di

pubblico servizio. Mentre il Codacons ricorda che “i cittadini

che hanno oggi subito disagi e che hanno trovato le farmacie

chiuse, possono chiedere il risarcimento dei danni fino a 2.500

euro, ricorrendo al Giudice di pace“. Il Movimento in difesa

del cittadino invece accusa le farmacie di essere diventate dei

veri e propri supermercati.

Sul fronte parlamentare l`opposizione si è schierata dalla

parte delle farmacie. Gianni Alemanno (An), intervenendo

all`assemblea nazionale dei farmacisti ha detto “Chiederemo

anche alla Camera che si apra un confronto su questo

provvedimento piovuto dall`alto e se anche questa volta ci sarà

negato, penseremo a forme più dure di protesta“. Mentre per

Enzo Ghigo (Fi), “Il Governo maschera con false

liberalizzazioni la volontà di attaccare e indebolire le

categorie sociali non allineate con la sinistra“. La

parlamentare e farmacista Azzurra Chiara Moroni è scesa in

piazza per protestare.

In difesa di Bersani si è espresso Pino Sgobio, dei

Comunisti Italiani: “Quanto deciso dal Governo ha l`indubbio

vantaggio di facilitare la vita dei cittadini e di offrire nuovi

posti di lavoro, perché apre un`ottima prospettiva

professionale a migliaia di farmacisti non titolari“.

(ANSA).

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